app-menu Social mobile

Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

L’Alitalia e una fine senza valigie

Alitalia verso la chiusura. In una situazione in cui regna il caos a pagare sono i passeggeri; i disagi di chi sta viaggiando con la vecchia compagnia di bandiera.
| ,

L’Alitalia e una fine senza valigie

Alitalia verso la chiusura. In una situazione in cui regna il caos a pagare sono i passeggeri; i disagi di chi sta viaggiando con la vecchia compagnia di bandiera.
| ,

L’Alitalia e una fine senza valigie

Alitalia verso la chiusura. In una situazione in cui regna il caos a pagare sono i passeggeri; i disagi di chi sta viaggiando con la vecchia compagnia di bandiera.
| ,
| ,
Alitalia verso la chiusura. In una situazione in cui regna il caos a pagare sono i passeggeri; i disagi di chi sta viaggiando con la vecchia compagnia di bandiera.
Come era prevedibile non sta andando tutto liscio nelle ultime settimane di vita di Alitalia. E a pagare, guarda caso, sono i passeggeri. Complice lo stato di agitazione e le mobilitazioni indette dai sindacati per il mancato accordo con l’azienda sul contratto di lavoro da applicare a quella parte di personale che verrà assunto da Ita, succede che chi ancora sta viaggiando con la vecchia compagnia di bandiera si ritrovi senza bagaglio. O meglio, i bagagli messi in stiva (con tanto di sovrapprezzo) non arrivano a destinazione con l’aereo e a più di qualcuno vengono spediti poi a casa a distanza di giorni. Al di là del fatto che questo può comportare una marea di richieste di risarcimento, fa specie che Alitalia sui propri profili social inviti la sua clientela a partire solo con il bagaglio a mano «per contenere i tempi d’attesa per la riconsegna a destinazione». Come a dire: se proprio ci tenete a partire con noi non portatevi dietro nulla se non lo stretto indispensabile. Oppure rischiate che la vostra roba finisca chissà dove. O comunque di riaverla dopo giorni. La storia di Alitalia sembra insomma destinata a concludersi ancora peggio delle peggiori previsioni. Considerando che fino al 14 di ottobre la vecchia compagnia deve comunque continuare a operare, c’è da sperare che non succeda altro. Anche se c’è da immaginarsi che a parecchi sia passata in anticipo e definitivamente la voglia di volare con la ormai quasi defunta compagnia di bandiera. Fine ingloriosa di una storia non proprio da ricordare.   di Annalisa Grandi

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

I furbetti dell’assicurazione

È il fenomeno dei furbetti dell’assicurazione diffuso soprattutto a Napoli: targhe polacche, bulg…

Il turismo azzoppato dai tassisti (che non ci sono)

Il turismo in Italia va a gonfie vele eccetto per un servizio palesemente non consono alla nostra…

Le imprese e i capitali, siamo prede

La dura realtà delle imprese in Italia: siamo rimasti senza imprenditori come dimostrano la poche…

Fertilizzare le aziende e puntare alla crescita

Le imprese italiane sono una grande area di vitalità ma anche pregne di elementi di resistenza ai…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI