Giorgia Meloni smentisce l’ira sulla campagna “Quando c’era lei” di Renzi: “Gli italiani sanno distinguere la propaganda. Mai chiesto di toglierli”
La campagna di comunicazione “Quando c’era lei”, ideata da Italia Viva ha scatenato un polverone mediatico a cui oggi risponde direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Giorgia Meloni smentisce l’ira sulla campagna “Quando c’era lei” di Renzi: “Gli italiani sanno distinguere la propaganda. Mai chiesto di toglierli”
La campagna di comunicazione “Quando c’era lei”, ideata da Italia Viva ha scatenato un polverone mediatico a cui oggi risponde direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Giorgia Meloni smentisce l’ira sulla campagna “Quando c’era lei” di Renzi: “Gli italiani sanno distinguere la propaganda. Mai chiesto di toglierli”
La campagna di comunicazione “Quando c’era lei”, ideata da Italia Viva ha scatenato un polverone mediatico a cui oggi risponde direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
La campagna di comunicazione “Quando c’era lei”, ideata da Italia Viva e affissa in diverse stazioni ferroviarie italiane, ha scatenato un polverone mediatico a cui oggi risponde direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo fa con una lettera aperta indirizzata al quotidiano La Stampa, smentendo in modo netto i retroscena che la descrivevano come “furibonda” e pronta a intervenire personalmente, tramite il Ministero dei Trasporti, per far rimuovere i manifesti voluti da Matteo Renzi.

“Sono tra le persone più criticate e contestate nella storia d’Italia, non mi ha mai spaventato la critica di nessuno, tanto meno quella di un partito di opposizione”, esordisce la presidente del Consiglio, rivendicando il proprio passato decennale in minoranza e il rispetto per le idee altrui. Meloni ci tiene a chiarire che la narrazione di una presidenza del Consiglio irritata dai cartelloni pubblicitari non corrisponde al vero: “Tranquillizzo tutti: la Meloni non è ‘furiosa’, non si occupa dei manifesti nelle stazioni, non chiama Ministri e Ministeri per lamentarsi di sciocchezze di questo tipo. Sono cose che facevano altri prima di me”. Non solo, Meloni aggiunge un inatteso apprezzamento per la strategia comunicativa di Italia Viva, condito però da una stoccata politica al leader di IV: “Ho trovato la campagna molto efficace dal punto di vista comunicativo e l’ho detto direttamente a chi l’ha ideata, cioè Matteo Renzi. D’altronde ‘c’era lei’ perché dopo che c’è stato lui quasi nessuno lo ha più votato”.
Meloni entra poi nel merito delle presunte pressioni esercitate da Palazzo Chigi o dal Ministero dei Trasporti per bloccare o modificare la campagna nelle stazioni: “Non so se qualcuno abbia chiesto di modificarla, mi occupo di tante cose ma grazie a Dio non degli spazi pubblicitari. Ma a scanso di equivoci mi permetto di suggerire a chi ha questa responsabilità che la campagna di Italia Viva non dovrebbe essere toccata e dovrebbe proseguire così com’è”. La chiosa finale è dedicata agli elettori, definiti “molto più intelligenti e consapevoli di quanto si pensi”. Elettori che, secondo la presidente del Consiglio, sanno distinguere tra la propaganda di partito e la realtà, e che “ricordano bene che, quando al governo ‘c’era lui’ e c’era il Pd, l’Italia era in condizioni tutt’altro che rosee”. Un ribaltamento dello slogan renziano che chiude la polemica rispedendo la palla nel campo dell’opposizione.
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- Tag: politica
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