L’Ucraina nell’Ue divide la maggioranza
La possibile adesione dell’Ucraina all’Unione Europea “spacca” la maggioranza. Tajani: “Favorevoli”. Lega: “Assolutamente no”
L’Ucraina nell’Ue divide la maggioranza
La possibile adesione dell’Ucraina all’Unione Europea “spacca” la maggioranza. Tajani: “Favorevoli”. Lega: “Assolutamente no”
L’Ucraina nell’Ue divide la maggioranza
La possibile adesione dell’Ucraina all’Unione Europea “spacca” la maggioranza. Tajani: “Favorevoli”. Lega: “Assolutamente no”
La possibile adesione dell’Ucraina all’Unione Europea (con l’accelerazione dell’Ue in tal senso soprattutto nell’ultimo periodo) “spacca” la maggioranza.
La proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali (stesso discorso vale per la Moldavia) dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali il 16 giugno.
Poi si potrà esprimere il summit dei leader (in programma il 18 e 19 giugno).
L’accelerazione arriva, in particolare, dopo l’elezione del nuovo primo ministro dell’Ungheria Péter Magyar (che nei prossimi giorni potrebbe incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky).
E in Italia tutto ciò fa (parecchio) discutere e sembra dividere.
Anche la maggioranza.
All’interno del governo infatti da un lato il ministro degli Esteri Antonio Tajani apre all’adesione dell’Ucraina all’Ue dicendosi, insieme al suo partito – Forza Italia – “favorevole”.
“Per noi la priorità sono i Balcani – dichiara poi Tajani -, fermo restando che Ucraina e Moldavia devono avviare un percorso, devono anche combattere la corruzione e rispettare le regole per far parte dell’Ue”.
Ma ecco che dall’altro lato c’è invece la Lega del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che dichiara di essere “assolutamente contraria a ogni ipotesi di adesione” dell’Ucraina all’Unione Europea, come afferma il partito in una nota.
Le dichiarazioni leghiste hanno (ovviamente) scatenato le polemiche dell’opposizione.
“La presidente del Consiglio sconfessi immediatamente i suoi alleati della Lega che continuano a perseguire una agenda filorussa. L’Ucraina non solo può e deve, ma sarà nell’Unione Europea. Mi vergogno x chi, mentre cadono le bombe sui civili, sabota il futuro europeo. Vergogna”, scrive in un post Filippo Sensi (deputato del Partito Democratico, PD).
Così si esprime invece Carlo Calenda (di Azione): “Aspettiamo le altre quinte colonne di Putin. Questi si fanno anche chiamare sovranisti. Sovranisti russi”.
Solo pochi giorni fa – lo ricordiamo – il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Ue.
di Mario Catania
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