Meloni torna a Niscemi: “Mercoledì il decreto, 150 milioni per case, indennizzi e messa in sicurezza”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a cominciare da Niscemi
Meloni torna a Niscemi: “Mercoledì il decreto, 150 milioni per case, indennizzi e messa in sicurezza”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a cominciare da Niscemi
Meloni torna a Niscemi: “Mercoledì il decreto, 150 milioni per case, indennizzi e messa in sicurezza”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a cominciare da Niscemi
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata oggi, lunedì 16 febbraio, in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a cominciare da Niscemi. Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha fatto un sopralluogo nella zona rossa del Comune di Niscemi.
“Fondi a disposizione da giovedì”
Da Niscemi la premier ha annunciato un decreto con risorse subito per 150 milioni di euro al Cdm di mercoledì. “Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono”, ha annunciato la presidente del Consiglio.
Per Niscemi abbiamo ”un commissario straordinario, che è il capo della protezione civile, il prefetto Fabio Ciciliano, perché – ha spiegato Meloni – non volendo perdere neanche un giorno di tempo così siamo già operativi con la struttura. Le risorse sono dedicate alle tre grandi priorità soprattutto: la demolizione delle case che devono essere demolite, la messa in sicurezza del territorio e ovviamente gli indennizzi per chi ha perso le case e anche per le attività produttive al netto di quello che è stato già fatto e al netto di quel che prevede il resto del decreto”.
Per quanto riguarda altre tempistiche come la definizione della fascia di rispetto che è sul fronte di frana. “Queste sono decisioni che si possono prendere su dati tecnici. Se io forzassi delle decisioni perché voglio dare delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza. Questo non lo voglio fare”, ha affermato Meloni.
“Penso che non si debba forzare per la sicurezza, la salute e per la certezza. Noi – ha sottolineato la premier – vogliamo dare delle risposte certe. Su questo non posso e non voglio dare una tempistica di cui non sono certa. Posso dire che oggi Niscemi sia il Comune più monitorato d’Europa e ci sono tutte le migliori eccellenze che noi abbiamo – avete visto il genio militare, la Protezione civile, i vigili del fuoco – e puntiamo a dare risposte certe quando lo sono. Per fare questo ci vuole del tempo, non è una decisione che si può forzare per assecondare politicamente, sarebbe irresponsabile”.
Meloni a Niscemi: “Metterci faccia fa sempre la differenza”
“E’ stato molto importante incontrare i cittadini – ha detto Meloni dopo il sopralluogo – penso che faccia la differenza sempre quando ci si mette la faccia e si parla direttamente con le persone per capire anche quali sono le loro paure, ma anche quali sono le loro speranze. Poi ci sono quelle cose sulle quali si può rispondere positivamente, altre sulle quali magari è più difficile. Ma se non si riesce a parlare, non si possono dare queste risposte”.
“Abbiamo parlato con il sindaco di Niscemi – ha spiegato Meloni – ma anche con i comitati che rappresentano i cittadini per cercare di avere anche da loro elementi e vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto, che poi porterà ovviamente a dover dare vita alle ordinanze. Al netto di questo stanziamento e di questo lavoro che riguarda la demolizione, la ricostruzione, gli indennizzi ai cittadini, c’è tutto un lavoro che si sta facendo sulla viabilità, sulle scuole, sulla sistemazione temporanea dei cittadini che poi dovranno cercare un’altra casa e che verranno indennizzati per poter comprare un’altra casa. E’ un lavoro molto complesso – ha ammesso – ma che vorremmo che andasse in velocità. Per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana di fine anni 90″.
“Stiamo cercando di dare una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti, chiaramente in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate, Schifani, Occhiuto e Todde, mentre per Niscemi c’è il commissario straordinario Ciciliano. Per il solo Comune di Niscemi c’è uno stanziamento di 150 milioni di euro. E’ un lavoro molto complesso ma che vorremmo andasse in velocità”.
di Margherita Medici
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