Piano casa, via libera dal Cdm. Meloni: “100mila alloggi in 10 anni”
Via libera del Consiglio dei Ministri al piano casa. “Un provvedimento che ci sta a cuore”, dice Meloni. Prorogato il taglio delle accise
Piano casa, via libera dal Cdm. Meloni: “100mila alloggi in 10 anni”
Via libera del Consiglio dei Ministri al piano casa. “Un provvedimento che ci sta a cuore”, dice Meloni. Prorogato il taglio delle accise
Piano casa, via libera dal Cdm. Meloni: “100mila alloggi in 10 anni”
Via libera del Consiglio dei Ministri al piano casa. “Un provvedimento che ci sta a cuore”, dice Meloni. Prorogato il taglio delle accise
Via libera del Consiglio dei Ministri al piano casa. “Un provvedimento che ci sta a cuore“, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Approvata anche la proroga del taglio delle accise.
Piano casa, le misure e le parole di Meloni
“ll piano poggia su tre pilastri” spiega in conferenza stampa la presidente del consiglio. “Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, quelle che noi, semplificando, chiamiamo case popolari, per intenderci. L’obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili circa. 60.000 alloggi che al momento non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da poter essere assegnati ai cittadini”. “Nei prossimi 10 anni” ci saranno “oltre 100mila alloggi”, annuncia la premier.
Relativamente al piano casa “immaginiamo un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un commissario straordinario per portare avanti con gli enti competenti” le misure previste.
“Abbiamo riportato il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa alla sua funzione originaria, riservandolo esclusivamente alle categorie per cui era stato pensato, e cioè giovani fino a 36 anni, giovani coppie con almeno un coniuge under 35, nuclei familiari con un unico genitore con figli minori”. Abbiamo previsto, aggiunge, che “la garanzia statale arrivi al 90% nel caso delle famiglie numerose, quindi, rendiamo bancabili persone che altrimenti probabilmente non lo sarebbero”. Inoltre” abbiamo rifinanziato il fondo di garanzia “per la prima volta su base pluriennale, con 670 milioni di euro fino al 2027, dandogli continuità e stabilità”.
La presidente del Consiglio: “Previsti robusti investimenti privati nell’attuazione di questo piano casa”
Sono previsti inoltre “robusti investimenti privati nell’attuazione di questo piano casa“. “Qui noi non ragioniamo sui fondi pubblici ma ragioniamo sull’investimento privato e quello che noi abbiamo immaginato è abbastanza semplice, cioè lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come ad esempio anche qui la nomina di un commissario straordinario per gli investimenti superiori a un miliardo di euro che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione, ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata, per edilizia convenzionata noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato”.
“Abbiamo previsto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai, significa dimezzare il costo dell’atto di compravendita, della locazione eccetera, di questo devo ringraziare la categoria che ha dimostrato grande sensibilità istituzionale, offrendo questa disponibilità”.
Il piano casa e gli sgomberi
“Insieme al decreto sul piano Casa, il Cdm approva anche un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza sul tema degli sgomberi“. Meloni ha spiegato che si tratta “di un pacchetto di misure che serve a rendere più efficace, veloce la liberazione di quegli immobili che sono occupati abusivamente”. “Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile”, dice ancora.
“Quindi da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall’altro ci occupiamo di liberare case abusivamente occupate per restituirle ai legittimi proprietari, anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato“, sottolinea. “Ricordo che dall’inizio di questo governo sono stati liberati circa 4.207 alloggi di edilizia residenziale pubblica e più o meno 230 interventi di sgombero di occupazioni abusive in immobili di particolare rilievo”.
Non solo piano casa: prorogato il taglio delle accise sui carburanti per altre tre settimane. Le dichiarazioni di Meloni
“Il Consiglio dei Ministri ha licenziato anche un altro provvedimento, che è quello della proroga del taglio sulle accise per altre tre settimane” spiega Meloni. “Anche se lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato: vi ho detto l’altra volta che c’è una sproporzione importante tra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina. In queste settimane la benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio è aumentato del 24%. Abbiamo, quindi, concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato e l’abbiamo invece diminuito per quello che riguarda la benzina a un taglio di 5 centesimi, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante”.
“Sapete come la penso sul taglio delle accise in termini assoluti, dopodiché il problema del taglio delle accise è che nella fase nella quale ci troviamo si lavora per le priorità che si hanno nel momento. Non mi sento di dire al momento che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima”.
La presidente del Consiglio: “Il taglio delle accise costa molto per il beneficio che produce”
“Il taglio delle accise – spiega – costa molto per il beneficio che produce, se lo si rende strutturale, perché, come tra l’altro anche gli studi in questi giorni stanno dimostrando, per paradosso, la gran parte di quelle risorse che spendi vanno ai redditi più alti rispetto a quelli più bassi”. “Se noi lo rendessimo subito strutturale, sostanzialmente rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell’anno. Ora costa molto. Quindi, per carità, ci siamo mossi, di tre settimane, un mese, due settimane, cioè cercando di capire come evolve lo scenario della crisi e così faremo, ma le risposte vanno immaginate sulla base dello scenario che ti si presenta e, quindi, è difficile per me al momento dire che faccio una cosa strutturalmente in uno scenario che strutturale non è”.
di Margherita Medici
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