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Sky e Shahla, due facce della stessa medaglia

Due discipline diverse ma un unico sogno: promuovere lo sport al femminile. Sky lo farà dal palcoscenico olimpico, Shahla resterà a casa. In Iran il surf è un affare ancora tutto al maschile.

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Sky Brown, occhi vispi di chi la sa lunga, madre giapponese, padre inglese, 13 anni appena e un record già messo a segno: sarà l’atleta più giovane a rappresentare la Gran Bretagna alle Olimpiadi nella nuovissima disciplina, appena introdotta, skateboard.

Migliaia di chilometri più in là, Shahla Yasini, iraniana, 28 anni, altra categoria – il surf, anche questa new entry a Tokyo 2021 – ma gli stessi occhi combattenti, di chi non si rassegnerà mai a inseguire il proprio sogno: poter partecipare un giorno alle Olimpiadi. In Iran, però, una squadra nazionale di surf al femminile ancora non c’è. Non solo: Shalha, prima donna diventata surfista professionista del Paese, quando gareggia è costretta a farlo indossando l’Hijab. 

“Spero che un giorno le donne possano essere libere di decidere il modo in cui vestirsi, così da esprimere tutto il loro talento senza limiti soprattutto nello sport” ha dichiarato l’atleta.  

 

 

Il surf, fino a quindici anni fa, era uno sport esclusivamente maschile, e la sua diffusione per molte donne locali non rappresenta solo la voglia di ondeggiare sull’acqua ma anche una chiara presa di posizione nei confronti del Governo. Che lo sport non sia fra le priorità del Paese lo dicono i numeri: a Tokyo 2020 saranno appena 4 gli atleti a rappresentare la Nazione, di cui una sola donna.
La determinazione di Shahla fa scuola tra le giovani persiane e tra i suoi obiettivi c’è quello di creare una squadra femminile di surf a livello nazionale. 


Anche Sky è una fonte di ispirazione per le sue coetanee, per uno sport che fino a qualche anno fa era prerogativa solo maschile. Autodidatta, ha dichiarato di aver imparato da sola i “trucchi del mestiere” e di averli studiati tramite il web. Vuole divertirsi e vincere e dimostra di avere le idee già molto chiare nonostante la giovanissima età: tra i suoi progetti c’è quello di raddoppiare la sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, aggiungendo alla tavola da skate quella tra le onde.

Due storie diverse quelle di Shahla e di Sky capaci di inviare un unico grande messaggio: essere un modello per altre giovanissime, all’insegna della libertà e della lotta sportiva per promuovere l’inclusione e l’incontro tra culture diverse. 

Un’occasione per ricordare l’importanza che ha lo sport, non solo per il benessere fisico e psicologico, ma anche come mezzo per trasmettere valori come la lealtà, il rispetto, l’amicizia.  

Dal 23 luglio all’8 agosto Tokyo 2020 sarà il palcoscenico perfetto dove dimostrare che questi valori sono parte integrante delle discipline sportive, ancor più della gara fine a se stessa.  Sarà presente anche il Refugee Olympic Team composto dagli atleti rifugiati provenienti dalla Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Iran, Eritrea, Repubblica Democratica del Congo, Camerun e Venezuela.

Seguiranno le Paralimpiadi, che si terranno dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Quella di quest’anno è la seconda volta in cui le Olimpiadi vengono rimandate. Accadde infatti anche nel 1940 a causa della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre per la prima volta nella storia si svolgeranno in un anno dispari.

Si alterneranno 33 sport, 55 discipline e 339 eventi in 42 posti diversi.

207 le nazioni che parteciperanno, ad esclusione di Russia (sospesa dall’Agenzia Antidoping – Wada) e Corea del Nord (causa Covid). 

Anno record di partecipazione femminile per l’Italia con 197 atleti uomini e 187 atlete donne.

5 i nuovi sport che si inseriranno alle Olimpiadi di quest’anno: il surf, lo skateboard, il karate, l’arrampicata sportiva e il baseball-softball (che tornano a far parte degli sport olimpici). Inoltre saranno previste nuove discipline: il basket 3 contro 3 e competizioni in cui giocheranno insieme maschi e femmine.

 

di Claudia Burgio

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