Cani rinchiusi, la fine di un incubo
| Società
I cani di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi, detenuti in un capanno abusivo a Foggia, sono stati finalmente liberati. Rompere il muro di omertà significa salvare delle vite
Cani rinchiusi, la fine di un incubo
I cani di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi, detenuti in un capanno abusivo a Foggia, sono stati finalmente liberati. Rompere il muro di omertà significa salvare delle vite
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Cani rinchiusi, la fine di un incubo
I cani di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi, detenuti in un capanno abusivo a Foggia, sono stati finalmente liberati. Rompere il muro di omertà significa salvare delle vite
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AUTORE: Annalisa Grandi
Possiamo dire FINALMENTE. Lo scriviamo in maiuscolo perché è davvero una bella notizia. Ricordate sicuramente i cani di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi, detenuti in un capanno abusivo a Foggia. Il 21 di luglio l’ispezione della ASL aveva stabilito che i cani non erano in condizioni tali da dover essere sequestrati.
E invece, per fortuna, il canile di Foggia ha annunciato che gli animali, un setter e un pastore tedesco, sono stati FINALMENTE portati via da lì. In particolare per il setter, si legge “è stata trovata un’altra collocazione”. Mentre il pastore tedesco è stato portato al canile e – si legge – verrà presto messo in adozione.
Per i due cani, la fine di un incubo. E ci auguriamo anche che finalmente, la struttura venga smantellata. Comunque sia la dimostrazione che fare rumore, battersi per i diritti degli animali, è sempre importante. E rompere il muro di omertà significa salvare delle vite.
di Annalisa Grandi
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