AUTORE: Redazione
Quando Volodymyr Zelensky fu eletto presidente (con il 73% dei consensi) molti scrissero «Anche l’Ucraina ha il suo comico», riferendosi al nostro Beppe Grillo. Ha iniziato il suo mandato nella normalità. Ora invece – gridando al mondo «Mai più nelle braccia della Russia» – si è trasformato nel grande leader di un’Ucraina proiettata sempre più verso la libertà, la democrazia e l’Unione Europea. Zelensky è stato insomma capace di assumersi una responsabilità storica, che comporta grandi sacrifici e il costo di vite umane.
Beppe Grillo ha invece iniziato un percorso che via via ha accresciuto il suo consenso, intercettando il malcontento popolare nei confronti di una classe politica che non rappresentava più il Paese. Ha portato il Movimento 5 Stelle a diventare la forza di maggioranza relativa in Parlamento superando il 32% di consensi. Avrebbe potuto incidere come promettevano numeri e slogan, ma ha preferito rimanere nell’ombra fino a disperdere malamente un grande potenziale.
Grazie al voto dei rispettivi elettorati entrambi si sono aggiudicati una parte da attore protagonista e hanno avuto l’occasione di apparire sul Grande Schermo, però tra i due non ci sono dubbi su chi meriterebbe la nomination agli Oscar per la migliore interpretazione. Di Zelensky rimarranno nella storia il coraggio, la determinazione e i suoi interventi nei Parlamenti dei Paesi democratici; di Grillo invece ricorderemo le piazze del Vaffa e pochissimo altro. Il primo è diventato un presidente, il secondo è rimasto un comico.
di Giorgio Germini
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
La Famiglia nel bosco, mercoledì 25 marzo i genitori in Senato
17 Marzo 2026
L’operazione “Genitori in Senato” non può neanche essere spacciata come solidarietà nei loro confr…
Sempre più manager preparati lasciati a casa. Come rientrare in partita senza perdersi d’animo
13 Marzo 2026
Secondo gli head hunter il mondo del lavoro è un destino che capita a tutti. Non serve chiedersi s…
Giudice ordina risarcimento da 50mila euro perché obbligata a servire il caffe ai colleghi uomini in quanto donna
11 Marzo 2026
Una manager è stata risarcita con 50mila euro perché “costretta” dall’amministratore delegato a se…
Dieci giorni per diventare padre: l’Italia dice ancora No al congedo paritario
09 Marzo 2026
La politica si ferma, ma i padri italiani chiedono più tempo per esserci. La proposta per cinque m…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.