Milano, quanto mi costi
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I prezzi delle case di Milano continuano ad aumentare (+6,5%) rispetto al 2022. Ma c’è chi a quelle cifre continua a comprare
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I prezzi delle case di Milano continuano ad aumentare (+6,5%) rispetto al 2022. Ma c’è chi a quelle cifre continua a comprare
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I prezzi delle case di Milano continuano ad aumentare (+6,5%) rispetto al 2022. Ma c’è chi a quelle cifre continua a comprare
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AUTORE: Annalisa Grandi
Dei prezzi delle case a Milano si fa un gran parlare in queste settimane. Chi ci vive, lo tocca con mano, ma guardiamo un po’ i dati, quelli reali. A febbraio 2023 il prezzo medio al metro quadro in città è stato di 4.953 euro. Quasi 5mila euro. Cifre obiettivamente al di sopra della portata di uno stipendio medio, e sono numeri sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente, e in aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Andando nel dettaglio, naturalmente i prezzi più alti si registrano nel centro storico dove la media è di 9.732 euro al metro quadro. Ma a colpire è il fatto che la zona che ha visto la maggior crescita dei prezzi non è il centro, bensì Città Studi-Lambrate: lì si è registrato un incremento del 23,6% dei costi rispetto a un anno fa e le cifre ora si attestano intorno ai 5mila euro al metro quadro. Sarebbe interessante analizzare il fenomeno. Il motivo, per chi quella zona la conosce, è presto detto: si tratta di un’area ben collegata, dentro Milano ma non in pieno centro e quindi anche con ampi spazi verdi. Allo stesso tempo è vicina alla tangenziale, quindi comoda anche per chi lavora fuori Milano. A questo si aggiunge il fatto che è una delle aree dove si stanno costruendo numerosi nuovi complessi abitativi. Per i quali – va detto – i prezzi lievitano. Ma restando sempre al di sotto del centro, ovviamente. Cresce anche, dalla parte opposta, l’area Famagosta-Barona, con un incremento dei prezzi del 14,4% rispetto al 2022. La ragione è probabilmente pressoché identica. Insomma, si vuole restare a Milano, ma ci si inizia a spostare laddove per uno spazio abitativo di dimensioni decenti non si arriva a cifre proibitive. Fermo restando, e i numeri ne sono la riprova, che è vero che resta, oggettivamente, una città non alla portata di tutti. Con un aspetto da ribadire però: se i prezzi aumentano, vuol dire che c’è chi a quelle cifre continua a comprare.
Di Annalisa Grandi
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