Quel paniere Istat che parla di tutti noi
| Società
L’aggiornamento del consueto elenco di prodotti chiamato paniere Istat ci racconta degli italiani post-pandemia: dalle stranezze alle nuove esigenze di una società che ha perso in parte la sua identità.
Quel paniere Istat che parla di tutti noi
L’aggiornamento del consueto elenco di prodotti chiamato paniere Istat ci racconta degli italiani post-pandemia: dalle stranezze alle nuove esigenze di una società che ha perso in parte la sua identità.
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Quel paniere Istat che parla di tutti noi
L’aggiornamento del consueto elenco di prodotti chiamato paniere Istat ci racconta degli italiani post-pandemia: dalle stranezze alle nuove esigenze di una società che ha perso in parte la sua identità.
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Cosa siamo diventati dopo la pandemia è ancora difficile capirlo considerato che, nonostante un fulgido ottimismo, non è ancora finita. Questo senso di straniamento e “stuck in a middle” fa preoccupare genitori e giovani e lavorare duro terapisti e psicologi, che da quegli strascichi da Covid-19 ne sono usciti indispensabili, laddove poco tempo fa anche solo nominarli faceva vibrare le pareti di ogni stanza (italiana).
L’aggiornamento del paniere ISTAT 2022 ci dà un’idea delle conseguenze, pratiche e non, della pandemia sulle nostre abitudini quotidiane. Il paniere altro non è che un elenco di prodotti aggiornato di anno in anno dal maggior istituto statistico italiano con l’obiettivo di rilevare le abitudini di acquisto delle famiglie e i relativi prezzi dei prodotti così da poter calcolare l’inflazione.
Nel paniere 2022 sono stati inseriti 1772 prodotti, 41 in più dell’anno scorso. Friggitrice ad aria, poke take away, sedia da PC, streaming e download film e musica, pane di altre farine, sostituti artificiali dello zucchero e mazzancolle. E poi ovviamente gli immancabili, test Covid fai da te e saturimetro. Gran finale – più che necessario dopo questa bizzarra lista: psicoterapia individuale. Il paniere ISTAT è uno specchio anche nella misura in cui decide di estromettere prodotti come l’hoverboard e il compact-disk, divenuti oggetti ormai superati.
La friggitrice ad aria è l’oggetto che più di tutti ci fa sorridere ironicamente su noi stessi: ingombrante, non necessariamente indispensabile ed espediente un po’ maldestro per mangiare senza sensi di colpa cose che hanno l’apparenza di essere unte e fritte (e diciamolo quindi, buone). E poi pane di altre farine, perché è ormai partita la demonizzazione delle farine bianche e tutto ciò che è a forma di mangime per galline fa sicuramente bene alla salute. E la psicoterapia individuale inserita (soltanto una casualità?) subito dopo il kit del “piccolo ansioso” che abita un po’ in tutti noi in era pandemica.
Insomma, il paniere ISTAT parla di tutti noi: un elenco di stranezze che compongono, tassello dopo tassello, il quadro della nostra quotidianità post pandemica. Un quadro astrattista, non esattamente decifrabile, di quelli di cui francamente non si capisce nulla se non un guazzabuglio di forme e colori.
Ma a qualcuno piacerà.
di Raffaela Mercurio
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Tag: società
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