Se “Grasso” e “Nano” valgono censura e violenza
| Società
La cancel culture colpisce ancora, ora la casa editrice inglese Puffin riscriverà i suoi libri per togliere riferimenti al genere, alla razza e al peso
Se “Grasso” e “Nano” valgono censura e violenza
La cancel culture colpisce ancora, ora la casa editrice inglese Puffin riscriverà i suoi libri per togliere riferimenti al genere, alla razza e al peso
| Società
Se “Grasso” e “Nano” valgono censura e violenza
La cancel culture colpisce ancora, ora la casa editrice inglese Puffin riscriverà i suoi libri per togliere riferimenti al genere, alla razza e al peso
| Società
AUTORE: Fulvio Giuliani
Abbiamo già scritto di asterischi e Schwa, ma questa notizia li batte per distacco ed è ben più inquietante: la casa editrice inglese Puffin, di proprietà di un nome gigantesco della letteratura mondiale come la Penguin, ha deciso in pieno accordo con gli eredi di Roald Dahl di riscrivere i suoi libri.
Dai romanzi del papà de “La Fabbrica di Cioccolato” e altri capolavori che sarebbe ridicolo definire “per bambini”, saranno tolti i riferimenti al genere, alla razza, al peso e via andare. Dai libri di Dahl saranno cancellate le parole “piccolo”, ancora di più “nano” e “grasso” e tutte le altre che possano risultare – a insindacabile censura dell’editore e degli eredi che hanno fiutato il vento e vogliono massimizzare i profitti finché saranno titolari dei diritti d’autore – “offensive” o “disturbanti” per la morale dei tempi. I nostri, si intende.
Non è il primo caso e siamo certi non sarà l’ultimo di censura post mortem o, se si ha il coraggio di uscire dall’ipocrisia così voga, di violenza su un’opera dell’ingegno umano. Secondo l’editore, non certo distante dai principi della cancel culture quando si propone di buttare giù statue e monumenti di vario genere, i libri furono scritti in un epoca diversa, usando una lingua che rispondeva ai dettami e pensieri dell’epoca. Fuor di dubbio, meno “inclusivi” di quelli odierni. Solo che la violenza resta violenza, anche quella insita nello snaturare pagine che sono parte della storia della letteratura mondiale.
Oggi, con la scusa di metter mano ai libri per bambini e non crescere (possiamo ancora scrivere donne e uomini o offendiamo qualcuno?) futuri cittadini educati alle differenze di genere. Un domani molto prossimo, sarebbe inevitabile passare ad altri capolavori, solo apparentemente più impegnativi o sbrigativamente definibili “per adulti”. Una volta aperta la breccia, potremo mettere impunemente le mani su tutto, dalle favole di Esopo alla “Divina Commedia”, dai “Promessi Sposi” a “Guerra e Pace”. Brividi.
Di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Sempre più manager preparati lasciati a casa. Come rientrare in partita senza perdersi d’animo
13 Marzo 2026
Secondo gli head hunter il mondo del lavoro è un destino che capita a tutti. Non serve chiedersi s…
Giudice ordina risarcimento da 50mila euro perché obbligata a servire il caffe ai colleghi uomini in quanto donna
11 Marzo 2026
Una manager è stata risarcita con 50mila euro perché “costretta” dall’amministratore delegato a se…
Dieci giorni per diventare padre: l’Italia dice ancora No al congedo paritario
09 Marzo 2026
La politica si ferma, ma i padri italiani chiedono più tempo per esserci. La proposta per cinque m…
Più si consegna e più ci si ingolfa
09 Marzo 2026
L’esplosione dei recapiti a domicilio rischia di paralizzare le città. La consegna a domicilio ha…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.