Superfluo non è mangiare, come si mangia sì
| Società
Il superfluo ha toccato le nostre vite persino nel modo di mangiare, “rivoluzionato” da nuove pratiche come “mangiare un concerto” o il Nyotaimori, saziarsi prendendo il cibo dal corpo di donne nude. Non sarà un po’ troppo?
Superfluo non è mangiare, come si mangia sì
Il superfluo ha toccato le nostre vite persino nel modo di mangiare, “rivoluzionato” da nuove pratiche come “mangiare un concerto” o il Nyotaimori, saziarsi prendendo il cibo dal corpo di donne nude. Non sarà un po’ troppo?
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Superfluo non è mangiare, come si mangia sì
Il superfluo ha toccato le nostre vite persino nel modo di mangiare, “rivoluzionato” da nuove pratiche come “mangiare un concerto” o il Nyotaimori, saziarsi prendendo il cibo dal corpo di donne nude. Non sarà un po’ troppo?
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Oscar Wilde era convinto che nella vita moderna il superfluo fosse tutto; al contrario, molto prima di lui, Plutarco asseriva che il superfluo non fosse mai buono, “perché ciò di cui non si ha bisogno è caro ad un soldo”. Seneca invece era pragmatico: “Il superfluo dovrai cercarlo sempre con grandi sforzi”. Non poteva immaginare, naturalmente, che un giorno il superfluo si sarebbe trasformato in una costante delle nostre vite, senza nemmeno bisogno di andarlo a cercare. Non che non sia necessario lasciarsi tentare di tanto in tanto da ciò che non sia strettamente necessario. Di alcune iniziative, tuttavia, si fa fatica a trovarne il senso, anche in tema di superfluo e soprattutto quando queste hanno a che fare con una cosa sacra come il cibo.
In un ristorante piuttosto chic di Milano è possibile per esempio “mangiare il concerto”, un’ esperienza che vorrebbe fondere due sensi come il gusto e l’udito. L’idea consiste nel comporre concerti unici durante la preparazione dei pasti. Così, i rumori nati in cucina vengono registrati, rielaborati da un dj e poi suonati proprio mentre viene addentato lo gnocco appena cucinato: “Una composizione sonora eseguita con i suoni del cibo che assapori. Un piatto da gustare attraverso l’udito e il gusto”, si legge sul sito ufficiale di questa iniziativa.
Ma non sarà un po’ troppo?
Sicuramente l’inventiva, la voglia di mettersi in gioco e la creatività vanno premiate. Ma continuare a rivoluzionare a ogni costo, anche un gesto naturale come quello di mangiare appare per alcuni un’esagerazione. Un altro esempio è il Nyotaimori, la pratica arrivata direttamente dal Giappone, in inglese naked sushi o body sushi. Consiste nel mangiare sushi o altro cibo sul corpo di donne nude. Servizi extra che poi si fanno notare soprattutto al momento del conto.
Gli italiani, però, quando si tratta di ristoranti non si fanno troppe remore nel mettere la mano al portafoglio. A dirlo sono i dati Eurostat pre pandemia (2019) in cui il Belpaese era risultato il più spendaccione degli Stati per cibo, bevande e non solo. Insomma la bella Italia ce la stavamo proprio godendo e manca tanto quella spensieratezza. In un momento come questo, in cui festeggiare con amici e parenti ci espone al rischio di contagio, ci si rende conto più che mai che l’essenziale è rappresentato soprattutto da una buona compagnia più che da un piatto fuori dall’ordinario.
di Claudia Burgio
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