Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Lavoro, Manageritalia: su smartworking strada maestra è contrattazione, meglio formula ibrida

2 Aprile 2024

Roma, 2 apr. (Adnkronos/Labitalia) – “Per noi la strada maestra deve essere la contrattazione. Dove sono stati firmati contratti collettivi o accordi di secondo livello che lo prevedono, è una opportunità gradita e il lavoratore rimane libero di scegliere se utilizzare o meno lo smart working, spesso privilegiando il meccanismo dell’alternanza tra presenza e remoto. Per legge non si riesce a cogliere le molte peculiarità. Certo, sempre da privilegiare una forma semplificata che fortunatamente gli accordi possono garantire”. Così Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, commenta, con Adnkronos/Labitalia, la fine delle proroghe del regime semplificato per il lavoro a distanza.

Per Fiaschi, “la formula ibrida è la più adeguata”. “Ma attenzione alla carriera”, avverte e chiarisce: “Molti lavoratori lamentano che essere troppo in remoto riduce le possibilità di crescere professionalmente. Necessaria poi la formazione che deve suggerire l’azienda e anche l’autoformazione. Bisogna sapersi tutelare di più e non perdere il contatto con l’azienda. A qualunque costo”.

“Pensiamo che lo smart working – continua- sia un’opportunità che non è stata generalmente colta appieno. Troppo spesso è un telelavoro o lavoro da casa, non ci sono state rivoluzioni organizzative, come l’utilizzo sano delle Piattaforme di gestione”.

“Eccetto alcuni settori che hanno strutturato il ricorso a questa modalità, con la contrattazione, si è tornati alla situazione preesistente, quindi all’attività resa in presenza. Questo per una serie di ragioni: le dimensioni delle nostre imprese, la tipologia di lavoro, la burocrazia, noi potremmo dire anche perché ci sono pochi manager. Dove ci sono dirigenti e l’azienda è strutturata è più facile fare innovazione organizzativa”, precisa.

Ma, per Fiaschi, “è sempre più difficile tornare indietro alla sola presenza”. “Ormai ad ogni selezione la domanda sullo smart working è assolutamente prevalente rispetto a inquadramento e retribuzione. Per questo le aziende strutturate hanno provveduto a una regolamentazione, con formule sempre più flessibili. Ma dipende da settore e tipologia di azienda”, conclude.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Giuseppe Cannarozzo, Osve: “a Bari il convegno per promuovere la cultura della sicurezza”

28 Febbraio 2025
– Il Founder dell’Organismo Superiore di Verifica è stato fra i promotori a Bari del convegno …

Imprese, Cne-Federimprese Europa: “Intendiamo difendere e far crescere forze produttive Paese”

28 Febbraio 2025
Roma, 28 feb. (Adnkronos/Labitalia) – Nelle scorse settimane si è tenuto il secondo Congresso con…

Dall’unione di Contract Manager e TIM Management nasce un nuovo leader per il temporary management italiano

28 Febbraio 2025
– Milano, 28/02/2025. Contract Manager e TIM Management, le due società che hanno portato il Te…

Rettore Università Link: “Continua evoluzione ed espansione scientifico-accademica”

28 Febbraio 2025
Roma, 26 feb. Adnkronos/(Labitalia) – “L’Università degli studi Link di Roma continua nella sua o…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI