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Gaza, l’Italia cambia tono: Tajani firma dichiarazione critica con altri 24 Stati

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L’Italia ha firmato, insieme ad altri 24 Paesi, una dura dichiarazione congiunta che critica apertamente la gestione del conflitto nella Striscia di Gaza da parte di Israele

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Gaza, l’Italia cambia tono: Tajani firma dichiarazione critica con altri 24 Stati

L’Italia ha firmato, insieme ad altri 24 Paesi, una dura dichiarazione congiunta che critica apertamente la gestione del conflitto nella Striscia di Gaza da parte di Israele

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Gaza, l’Italia cambia tono: Tajani firma dichiarazione critica con altri 24 Stati

L’Italia ha firmato, insieme ad altri 24 Paesi, una dura dichiarazione congiunta che critica apertamente la gestione del conflitto nella Striscia di Gaza da parte di Israele

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L’Italia ha firmato, insieme ad altri 24 Paesi, una dura dichiarazione congiunta che critica apertamente la gestione del conflitto nella Striscia di Gaza da parte di Israele, l’ostruzione agli aiuti umanitari, le violenze dei coloni in Cisgiordania e i piani di espansione degli insediamenti.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito “inaccettabile” il bilancio quotidiano delle vittime civili e ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco, dell’ingresso degli aiuti umanitari e del rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi israeliani. Ha inoltre sottolineato la necessità che Israele compia “passi avanti decisi” e affronti il problema delle violenze dei coloni nei territori occupati.

Il documento firmato sottolinea che la sofferenza dei civili palestinesi ha raggiunto livelli insostenibili, denunciando un sistema di distribuzione degli aiuti che “alimenta l’instabilità e priva i cittadini di Gaza della loro dignità”. I firmatari condannano in particolare l’uccisione di oltre 800 palestinesi mentre cercavano di accedere a beni essenziali.

Tra i punti più critici della dichiarazione, si condanna il rifiuto da parte del governo israeliano di facilitare l’accesso agli aiuti umanitari e si respingono con fermezza i progetti di sfollamento forzato della popolazione palestinese, considerati una violazione del diritto umanitario internazionale. Tajani ha ribadito che l’Italia è contraria a qualsiasi forma di deportazione: “I palestinesi hanno la loro terra, hanno diritto a un proprio Stato”.

Particolare attenzione è rivolta al piano israeliano di insediamento nell’area E1, tra Gerusalemme e la Cisgiordania, che secondo i firmatari comprometterebbe la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese e costituirebbe una chiara violazione del diritto internazionale.

La firma italiana segna un irrigidimento della posizione del governo, dopo mesi di prudenza e contatti bilaterali riservati. Tajani ha lasciato intendere che le recenti azioni israeliane siano diventate politicamente insostenibili e dannose per la stessa credibilità dello Stato ebraico nella regione.

Intanto, cresce l’interesse per la conferenza internazionale a guida franco-saudita sulla soluzione dei due Stati, prevista a fine mese a New York.

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