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Iran: dopo i colloqui falliti in Pakistan, Trump ordina “un blocco navale immediato nello Stretto di Hormuz”. Libano, Unifil: “Un carro armato dell’Idf ha speronato mezzi italiani”

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“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)

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Iran: dopo i colloqui falliti in Pakistan, Trump ordina “un blocco navale immediato nello Stretto di Hormuz”. Libano, Unifil: “Un carro armato dell’Idf ha speronato mezzi italiani”

“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)

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Iran: dopo i colloqui falliti in Pakistan, Trump ordina “un blocco navale immediato nello Stretto di Hormuz”. Libano, Unifil: “Un carro armato dell’Idf ha speronato mezzi italiani”

“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)

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Guerra in Iran, i principali aggiornamenti.

Dopo i colloqui Usa-Iran falliti in Pakistan, Trump ordina “un blocco navale immediato nello Stretto di Hormuz”

Il presidente statunitense Donald Trump annuncia, attraverso alcuni post pubblicati online,  l’avvio “con effetto immediato” di un blocco navale nello Stretto di Hormuz da parte degli Usa.

La decisione di “The Donald” arriva dopo il fallimento dei primi negoziati fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan).

L’obiettivo del presidente statunitense è impedire il traffico marittimo sia in entrata che in uscita nello Stretto di Hormuz e contrastare quella che Trump definisce “un’estorsione globale” da parte di Teheran.

“Ho ordinato alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni imbarcazione nelle acque internazionali che abbia versato un pedaggio all’Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà libero transito in mare”, scrive Donald Trump.

E ancora: “Inizieremo a distruggere le mine che gli iraniani hanno posato nello Stretto di Hormuz. Qualsiasi iraniano che spari contro di noi o contro le imbarcazioni pacifiche verrà fatto saltare in aria!”.

Trump parla dei colloqui Usa-Iran in Pakistan: “L’incontro (a Islamabad, ndr) è andato bene. Sulla maggior parte dei punti è stato raggiunto un accordo, ma sull’unico punto che contava davvero, il NUCLEARE, no”.

Il presidente Usa aggiunge: “Altri Paesi saranno coinvolti nel blocco navale dello stretto di Hormuz”, senza precisare però quali.

Trump prosegue: “A un certo punto giungeremo a una condizione in cui a tutti è consentito entrare e a tutti è consentito uscire. Tuttavia, l’Iran ha impedito che ciò accadesse”,

“Questa è un’estorsione a livello mondiale e i leader delle nazioni – in particolare quelli degli Usa – non si lasceranno mai estorcere”, afferma “The Donald” che fa riferimento a quanto affermato da Teheran: ossia che avrebbero piazzato alcune mine nello Stretto di Hormuz.

“All’Iran non sarà consentito trarre profitto da questo atto illegale di estorsione”, dice ancora il presidente statunitense.

“(Gli iraniani, ndr) vogliono denaro e, cosa ancora più importante, vogliono il nucleare. Inoltre – e al momento opportuno – siamo pienamente pronti al fuoco e le nostre forze armate finiranno quel poco che resta dell’Iran!”, scrive Donald Trump.

Libano, Unifil: “Un carro armato dell’Idf ha speronato mezzi italiani”

Unifil, la forza Onu di interposizione in Libano, ha dichiarato che un carro armato israeliano ha speronato dei veicoli dei caschi blu nel sud del Paese, dove Israele e Hezbollah sono in guerra da settimane. Stando a quanto si apprende, i mezzi speronati sarebbero italiani ma al momento non è chiaro se l’incidente sia stato intenzionale o accidentale.

“Oggi, in due occasioni, soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno speronato veicoli Unifil con un carro armato Merkava, causando in un caso danni significativi”, si legge in un comunicato ufficiale. Le Idf hanno anche bloccato una strada a Bayada, nel sud del Libano, “utilizzata per accedere alle posizioni Unifil”, prosegue il testo.

“Nell’arco dell’ultima settimana, i soldati israeliani hanno sparato ‘colpi di avvertimento’ nell’area, colpendo e danneggiando veicoli Unifil chiaramente identificabili. In un caso, un ‘colpo di avvertimento’ è atterrato a un metro da un casco blu che era sceso dal suo veicolo”, aggiunge il comunicato.

Vance lascia il Pakistan: trattativa in stallo, tregua a rischio

“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan).

Vance, in una conferenza – accompagnato Steve Witkoff – inviato speciale degli Usa – e Jared Kushner, genero e inviato del presidente statunitense Donald Trump – fa il punto dopo 21 ore di colloqui.

“Abbiamo avuto discussioni sostanziali con gli iraniani. Ed è una buona notizia”, dice Vance, che fa riferimento al confronto per consolidare la tregua che ha, al momento, congelato la guerra.

“La brutta notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo. E credo sia una notizia negativa per l’Iran molto più di quanto lo sia per gli Usa. Quindi, torniamo negli Usa senza avere un’intesa. Abbiamo chiarito quali sono le nostre linee rosse, su quali punti siamo disposti a cedere e su quali punti non lo siamo”, spiega.

Vance prosegue: “Siamo stati accomodanti, il presidente ci ha detto ‘dovete negoziare in buona fede e fare il massimo sforzo per ottenere un accordo’. Lo abbiamo fatto, purtroppo non siamo riusciti a compiere nessun progresso. L’Iran non ha accettato i nostri termini. Ce ne andiamo da qui con una proposta molto semplice”.

Il vicepresidente degli Usa fa poi riferimento a una imprecisata “offerta finale e migliore”.

E dichiara: “Vedremo se gli iraniani l’accetteranno”.

L’Iran, afferma Vance rispondendo alle domande, non è disposto a rinunciare al proprio programma nucleare.

Il vicepresidente degli Usa prosegue: “Il fatto è che dobbiamo vedere un impegno concreto da parte loro, non devono cercare di dotarsi di un’arma nucleare e non devono cercare gli strumenti che consentirebbero loro di farlo rapidamente”.

E ancora: “La domanda è: ‘Vediamo un impegno fondamentale da parte degli iraniani a non sviluppare un’arma nucleare, non solo ora, non solo tra due anni, ma a lungo termine?’. Non l’abbiamo ancora visto, speriamo di vederlo”.

Trump è stato continuamente aggiornato sugli sviluppi, lo spiega Vance: “Ovviamente abbiamo parlato costantemente con il presidente. Non so quante volte l’abbiamo sentito, una mezza dozzina nelle ultime 21 ore”.

Iran dopo i colloqui: “Richieste eccessive degli Usa”

La posizione dell’Iran viene invece resa nota inizialmente dalla tv di Stato.

Secondo Teheran, “le richieste eccessive degli Usa” hanno impedito il raggiungimento di un accordo.

“Nonostante diversi approcci creativi della delegazione iraniana, gli americani si sono spinti troppo in là e le richieste irragionevoli hanno impedito i progressi nei colloqui”, si spiega.

Iran, Trump: “Abbiamo vinto, l’accordo è ininfluente”

Mentre il mondo trema per il rischio del proseguimento della guerra fra Usa, Israele e Iran e le Borse mondiali viaggiano fra continui alti e bassi, secondo il presidente statunitense Donald Trump – questo diceva stanotte (ora italiana), ancor prima che finissero definitivamente i colloqui fra Washington e Teheran a Islamabad (Pakistan) – che si trovi un accordo o meno fra i due Paesi… è ininfluente.

È ininfluente perché tanto, in ogni caso, gli Usa hanno vinto… dice Trump.

Il presidente Usa così parlava mentre le trattative dei primi colloqui erano verso le fasi finali: “In ogni caso, vinciamo…”.

Che si fosse raggiunto un accordo o meno, a Trump non cambia niente: “Non importa. Dal punto di vista degli Usa, vinciamo. Vinciamo comunque. Abbiamo sconfitto gli iraniani militarmente… Che si raggiunga o meno un accordo, per me non fa alcuna differenza”.

E ancora: “(Gli iraniani, ndr.) non hanno una marina, non hanno radar, non hanno un’aviazione. I loro leader sono tutti morti. Khamenei non c’è più. Per molti anni ha governato; non c’è più. Con tutto questo, vedremo cosa succede ma non mi interessa”.

“Abbiamo vinto, che ascoltiate o meno le fake news”

Poi, “The Donald” minaccia la Cina.

Se quel Paese invierà armi all’Iran “avrà grossi problemi”, dice Trump rispondendo alla domanda di un giornalista riguardo le indiscrezioni di alcuni media secondo cui Pechino si starebbe preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all’Iran nelle prossime settimane.

di Margherita Medici

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