Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Impotenza blu

|

Siamo stanchi e razionalmente spaventati. Stanchi di dover riportare dei missili piovuti sulle basi Unifil in Libano e dei rischi corsi ogni giorno dai nostri caschi blu

Caschi blu

Impotenza blu

Siamo stanchi e razionalmente spaventati. Stanchi di dover riportare dei missili piovuti sulle basi Unifil in Libano e dei rischi corsi ogni giorno dai nostri caschi blu

|

Impotenza blu

Siamo stanchi e razionalmente spaventati. Stanchi di dover riportare dei missili piovuti sulle basi Unifil in Libano e dei rischi corsi ogni giorno dai nostri caschi blu

|

Siamo stanchi e razionalmente spaventati. Stanchi di scrivere sempre le stesse cose, di dover riportare dei missili piovuti sulle basi Unifil in Libano e dei rischi corsi ogni giorno dai nostri caschi blu impegnati nella missione Onu.

Razionalmente siamo timorosi, prima o poi, di non raccontar più leggere ferite causate da una pioggia di vetri – fatti esplodere da un missile – ma qualcosa di molto peggio.

Non è tollerabile questa “impotenza blu“, perché non si può chiedere ai nostri militari di mettere a repentaglio la propria vita senza poter assolvere al compito per il quale sono stati inviati in missione sotto la bandiera delle Nazioni Unite. Bisognava disarmare Hezbollah, che continua a sparare a più non posso sugli israeliani e Israele, nonché sempre più spesso su Unifil.

Il che certifica che la missione è fallita. Quantomeno con le attuali regole di ingaggio che il ministro della Difesa Crosetto continua a invocare inutilmente vengano cambiate. Anche per la nostra diplomazia, restare così è solo un’insostenibile manifestazione di impotenza.

Come sentir ripetere – e siamo tutti d’accordo! – dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che il lancio di razzi sulle basi della missione Onu è “intollerabile”. Lo è stato dal primo giorno, dal primo missile, eppure stando così le cose nulla potrà cambiare. Finché (non sia mai) dovesse scapparci qualcosa di ben peggiore e anche in quel caso, esattamente come oggi, non potremmo che prendere atto di dover andar via.

Provando la profonda amarezza del fallimento. E che quest’ultimo non sia minimamente imputabile a noi non cambia nulla.

di Fulvio Giuliani

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

FacebookXWhatsAppTelegramLinkedInEmailCopy Link

Leggi anche

«Tutta Microsoft ha le mani sporche di sangue»: proteste pro-Palestina al 50° anniversario – IL VIDEO

05 Aprile 2025
Proteste pro-Palestina da parte dei dipendenti Microsoft hanno interrotto i festeggiamenti per i…

Stati Uniti-Russia, “tre passi avanti” nei colloqui: riparte il dialogo

04 Aprile 2025
I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni f…

Le Pen con soldi e amici russi

03 Aprile 2025
Le Pen con soldi e amici russi. Ecco perché la condanna alla leader del RN ha scatenato la rabbi…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version