Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Iran, Teheran: “Colpita una petroliera Usa nel Golfo”. Droni iraniani contro un aeroporto in Azerbaigian. Giallo su un’avanzata dei curdi via terra. Aerei Usa autorizzati a utilizzare le basi francesi. Si riunisce il Consiglio atlantico

|

Iran, gli aerei statunitensi sono stati autorizzati a utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Trump: “L’Iran era fuori controllo”

Iran

Iran, Teheran: “Colpita una petroliera Usa nel Golfo”. Droni iraniani contro un aeroporto in Azerbaigian. Giallo su un’avanzata dei curdi via terra. Aerei Usa autorizzati a utilizzare le basi francesi. Si riunisce il Consiglio atlantico

Iran, gli aerei statunitensi sono stati autorizzati a utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Trump: “L’Iran era fuori controllo”

|

Iran, Teheran: “Colpita una petroliera Usa nel Golfo”. Droni iraniani contro un aeroporto in Azerbaigian. Giallo su un’avanzata dei curdi via terra. Aerei Usa autorizzati a utilizzare le basi francesi. Si riunisce il Consiglio atlantico

Iran, gli aerei statunitensi sono stati autorizzati a utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Trump: “L’Iran era fuori controllo”

|

Teheran dice di aver colpito una petroliera Usa nel Golfo; lo rende noto la televisione di Stato. E Trump afferma: “L’Iran, prima degli attacchi, era fuori controllo”

Secondo le informazioni, alla Nato oggi si riunisce il Consiglio Atlantico che verrà relazionato sulle capacità difensive missilistiche dell’Alleanza dopo quanto avvenuto in Turchia.

Aerei Usa autorizzati a utilizzare le basi francesi

Gli aerei statunitensi sono stati autorizzati a utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo riferisce lo stato maggiore francese.

Droni dell’Iran contro un aeroporto in Azerbaigian

L’Iran ha lanciato attacchi con droni sull’aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell’omonima exclave dell’Azerbaigian. Lo riferisce l’agenzia governativa Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti «in altri luoghi» del Paese. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero. ​La conferma è arrivata anche dal ministro degli Esteri azero, che ha precisato di aver convocato l’ambasciatore iraniano.

Iran, giallo su un’avanzata dei curdi via terra. Piovono smentite

Ci sono notizie e smentite sull’attacco via terra dei curdi. La Cnn aveva scritto: “La Cia sta armando forze curde per fomentare rivolta popolare”

Restano confuse le notizie (e le smentite) sull’inizio dell’offensiva di terra da parte dei curdi-iracheni in Iran. Notizie che aprirebbero una nuova fase nel conflitto iniziato con gli attacchi di Usa e Israele.

Le news sull’offensiva di terra vengono diffuse in particolare da 24News, secondo cui un funzionario statunitense ha confermato l’offensiva in Iran. Anche un corrispondente di Axios ha riportato la conferma di un alto funzionario americano, e un corrispondente di Fox News ha scritto su X che “migliaia” di curdi iracheni hanno lanciato un’offensiva di terra in Iran, secondo una fonte ufficiale statunitense.

Ma a stretto giro una fonte del Partito democratico del Kurdistan iraniano (Kdp) frena e all’emittente del Kurdistan iracheno Rudaw dichiara: “Nessuna delle nostre forze è entrata nel territorio dell’Iran”. Restano confuse le notizie (e le smentite) sull’inizio dell’offensiva di terra da parte dei curdi-iracheni in Iran. Dopo l’annuncio del via alle operazioni, lo stesso Axios che aveva diffuso la notizia ammette che “ci sono resoconti contrastanti su quanto sta accadendo attualmente nell’Iran nordoccidentale, vicino al confine con l’Iraq. Non è chiaro se un’offensiva terrestre delle milizie curdo-iraniane sia già iniziata o possa essere lanciata nelle prossime ore. Un alto funzionario di una delle fazioni curdo-iraniane ha negato che un’offensiva terrestre sia iniziata”. Il governo regionale del Kurdistan assicura che “nessun curdo iracheno è entrato in Iran e queste voci non sono vere”.

Lo sviluppo sarebbe coerente con i piani delineati e ribaditi dagli Usa: Donald Trump e il Pentagono hanno ripetutamente ridimensionato l’ipotesi di invio di truppe americane sul terreno, senza però escludere la possibilità di vedere ‘boots on the ground’. Ora, la potenziale svolta appare affidata all’azione delle milizie curde, chiamate a scardinare un apparato militare duramente provato da 100 ore di bombardamenti.

Le notizie relative al nuovo scenario, dopo 5 giorni di raid condotti da Usa e Israele, arrivano sulla scia delle indiscrezioni diffuse dai media americani nelle ultime ore. La Cia si sarebbe attivata lavorando per armare le forze curde con l’obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran, aveva rivelato la Cnn citando varie fonti a conoscenza del piano. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha aperto un dialogo con i gruppi dell’opposizione iraniana e i leader curdi in Iraq per fornire loro supporto militare.

I gruppi armati curdi iraniani hanno migliaia di forze operative lungo il confine tra Iraq e Iran, principalmente nella regione del Kurdistan iracheno. All’inizio dell’operazione militare israelo-americana contro l’Iran, gruppi di curdi iraniani hanno chiesto alle forze militari iraniane di disertare. Per contro, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha attaccato i gruppi curdi affermando di aver lanciato decine di droni contro di loro.

Missile balistico lanciato dall’Iran verso la Turchia. Incercettato

“Non ci sono state vittime o feriti nell’incidente”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Ankara, in riferimento al missile balistico lanciato dall’Iran che mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea Nato nel Mediterraneo orientale e detriti sono caduti in provincia di Hatay, nel sud est anatolico. “La nostra volontà e capacità di garantire la sicurezza del nostro Paese e dei nostri cittadini sono ai massimi livelli”, aggiunto il comunicato, riportato dai media locali. La Nato ha condannato il lancio del missile balistico da parte dell’Iran verso la Turchia, affermando di essere fermamente al fianco di tutti i suoi alleati. In precedenza il ministero della Difesa turco aveva dichiarato che le difese aeree della Nato avevano abbattuto i missili balistici iraniani lanciati verso lo spazio aereo turco.

“Alle 5.08 di questa mattina, la Marina dello Sri Lanka e la guardia costiera hanno ricevuto un messaggio sulla nave che stava affondando, (forse) chiamata ‘Shahid Bagheri’, a 40 miglia nautiche dal distretto portuale meridionale di Galle”, ha dichiarato il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath. Un deputato dell’opposizione ha chiesto in Parlamento se la nave fosse stata colpita negli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran, ma «non c’è stata alcuna risposta immediata da parte del governo». Il bilancio provvisorio dell’attacco, la cui origine è ancora ignota, è di 101 dispersi e 78 feriti.

Un drone colpisce il consolato statunitense a Dubai

L’annuncio arriva dopo un attacco con un drone sul consolato Usa a Dubai come ha confermato su X il governo degli Emirati. “Le autorità hanno spento un piccolo incendio, ma non ci sono state vittime”, hanno dichiarato i funzionari. I video geolocalizzati e verificati dalla Cnn hanno mostrato una colonna di fumo nero che si alza sopra l’edificio del consolato, visibile anche da una distanza considerevole.

L’attacco al consolato è stato confermato anche dal Segretario di Stato americano Marco Rubio. “Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all’edificio della cancelleria, provocando un incendio. Tutto il personale è sano e salvo”, ha assicurato Rubio, parlando in conferenza stampa.

Secondo quanto ha riportato “The Washington Post“, citando due fonti ben informate, lunedì la sede della Cia all’ambasciata americana di Riad in Arabia Saudita è stata colpita da due droni. Funzionari sauditi hanno confermato il crollo del tetto, dopo l’attacco, senza però parlare di vittime.

Iran, chi è Mojtaba Khamenei

Era stato dato per morto, insieme al padre, nel raid aereo israelo-americano che sabato ha ucciso l’Ayatollah Ali Khamenei. E invece Mojtaba Khamenei, 56 anni e secondogenito di Khamenei, è stato scelto come nuova Guida Suprema dall’Assemblea degli esperti. Che, riunitasi a votare online dopo il raid contro la sede di Qom, ha optato per Mojtaba Khamenei cedendo, anche, alle pressioni dei Pasdaran. Eppure era proprio la successione padre-figlio che, inizialmente, aveva fatto di lui un candidato poco probabile in un contesto rivoluzionario come quello iraniano, nato dal rovesciamento della monarchia dello scià. Lo stesso Ayatollah Khamenei, in vita, si era detto poco incline a sostenere una successione dinastica.

Pur senza il carisma del padre, Mojtaba Khamenei è però noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per i solidi legami con il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij. Inoltre era ritenuto il candidato più probabile a mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.

Mojtaba Khamenei, secondo fonti Bloomberg, avrebbe costruito un impero immobiliare globale del valore di oltre 100 milioni di sterline solo nel Regno Unito. I fondi provengono principalmente dalle vendite di petrolio iraniano e sono stati fatti transitare su conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, tramite società fantasma registrate a Saint Kitts and Nevis e nell’Isola di Man.

Tra le strutture più documentate figura una villa su The Bishops Avenue a Londra – la cosiddetta “Billionaire’s Row” – acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. Il portafoglio si estende ad hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel “Beverly Hills di Dubai” e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi. Nessuno di questi asset è intestato direttamente a Mojtaba: il suo nome non compare in nessun documento, sostituito da intermediari fidati e scatole cinesi. L’uomo chiave identificato da Bloomberg è il banchiere iraniano Ali Ansari, sanzionato dal governo britannico nell’ottobre 2025 per aver finanziato i Guardiani della Rivoluzione.

Il Dipartimento del Tesoro degli Usa ha sanzionato Mojtaba già nel 2019 ma le sanzioni non hanno impedito all’impero di espandersi, sfruttando le lacune nei sistemi di trasparenza sulla proprietà effettiva dei beni in molte giurisdizioni occidentali.

Iran, Macron: “La portaerei De Gaulle verso il Mediterraneo”

Attacchi limitati” hanno preso di mira due basi militari della Francia in Medio Oriente. Lo ha reso noto il presidente francese Emmanuel Macron che ha fatto un discorso tv alla nazione.

Abbiamo abbattuto dei droni per legittima difesa“, ha spiegato.

E ancora: “Stiamo per costruire una coalizione per riunire i mezzi, anche militari, per riprendere e mettere in sicurezza il traffico marittimo in Medio Oriente”.

Macron ha spiegato che “lo Stretto di Hormuz è ormai chiuso” e che la coalizione serve a garantire «le rotte marittime essenziali”.

Il presidente francese ha detto di aver dato l’ordine alla portaerei Charles de Gaulle di dirigersi verso il Mediterraneo.

“Molte cose sono ancora instabili ma la Francia resta una potenza che cerca di preservare la pace, una forza potente e stabile” ha aggiunto Macron.

di Margherita Medici

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

27 Marzo 2026
“Il Ministero della Difesa dell’Ucraina e quello dell’Arabia Saudita hanno raggiunto un importante…
26 Marzo 2026
L’accordo con Teheran resta lontano ma Donald Trump dimostra pazienza. Concede altri 10 giorni di…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI