Iran, proseguono i raid. “The Wall Street Journal”: “Due navi portacontainer cinesi costrette a invertire la rotta”. Media: “Gli Usa valutano l’invio di altri 10mila militari in Medio Oriente”. Teheran recluta 12enni per ruoli ausiliari
Guerra in Iran: secondo quanto afferma “The Wall Street Journal”, due navi portacontainer cinesi sarebbero state costrette a invertire la rotta nei pressi dell’isola di Larak
Iran, proseguono i raid. “The Wall Street Journal”: “Due navi portacontainer cinesi costrette a invertire la rotta”. Media: “Gli Usa valutano l’invio di altri 10mila militari in Medio Oriente”. Teheran recluta 12enni per ruoli ausiliari
Guerra in Iran: secondo quanto afferma “The Wall Street Journal”, due navi portacontainer cinesi sarebbero state costrette a invertire la rotta nei pressi dell’isola di Larak
Iran, proseguono i raid. “The Wall Street Journal”: “Due navi portacontainer cinesi costrette a invertire la rotta”. Media: “Gli Usa valutano l’invio di altri 10mila militari in Medio Oriente”. Teheran recluta 12enni per ruoli ausiliari
Guerra in Iran: secondo quanto afferma “The Wall Street Journal”, due navi portacontainer cinesi sarebbero state costrette a invertire la rotta nei pressi dell’isola di Larak
Guerra in Iran, i principali aggiornamenti.
“The Wall Street Journal”: “Due navi portacontainer cinesi costrette a invertire la rotta”
Mentre proseguono i raid in territorio iraniano, anche l’area del Golfo resta sotto (grandissima) pressione.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver intercettato oggi sei missili balistici e nove droni lanciati dall’Iran.
L’Arabia Saudita ha riferito di aver abbattuto tre droni nell’area di Riad, con la caduta di detriti nei pressi di un sito militare.
Secondo quanto riferito da Agenzia Nova, i Guardiani della rivoluzione hanno nuovamente intimato alla popolazione dei Paesi del Golfo di allontanarsi dalle aree in cui sono presenti forze Usa ribadendo che lo Stretto di Hormuz resta chiuso e che qualsiasi transito sarà soggetto a “misure severe”.
Secondo quanto afferma “The Wall Street Journal”, due navi portacontainer cinesi sarebbero state costrette a invertire la rotta nei pressi dell’isola di Larak.
L’ambasciatore iraniano in Corea del Sud dice che anche le navi sudcoreane necessitano il coordinamento con Teheran per attraversare lo Stretto.
Gli Usa valutano l’invio di altri 10mila militari in Medio Oriente
Secondo quanto reso noto da Agenzia Nova, il Pentagono starebbe valutando l’invio di un ulteriore contingente militare di circa 10mila uomini in Medio Oriente al fine di allargare la portata delle opzioni militari contro l’Iran.
Nel frattempo, gli Usa considerano possibili i negoziati con l’Iran. Lo rivelano fonti del dipartimento della Guerra citate dal quotidiano “Wall Street Journal”.
Trump – lo ricorduamo – ha annunciato giovedì 26 marzo la decisione di rimandare di 10 giorni, fino al 6 aprile, gli attacchi contro il settore energetico iraniano, dicendo che l’estensione di tale termine sia stata richiesta da Teheran per la prosecuzione dei negoziati.
Tale circostanza delineata da “The Donald” però, al momento, non è stata confermata né dai mediatori né dalle autorità iraniane.
Inoltre, la commissione dei Servizi armati del Senato federale Usa prevede di tenere la prima audizione pubblica sulla guerra con l’Iran non prima di metà aprile, al rientro dalla pausa primaverile del Congresso.
L’Iran recluta 12enni per ruoli ausiliari
Secondo i media, l’Iran ha ufficializzato l’abbassamento a 12 anni dell’età minima per il reclutamento in corpi paramilitari.
Tehera precisa che i minorenni in divisa saranno relegati a ruoli ausiliari.
Secondo quanto dichiarato dai vertici del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, l’iniziativa “Per l’Iran” impiegherà gli adolescenti in attività di pattugliamento, presidio dei posti di blocco e gestione della logistica.
La misura viene presentata dalle autorità come una risposta alle numerose “richieste di partecipazione” spontanea dei minori.
Il provvedimento solleva molti interrogativi in merito al rispetto della Convenzione sui diritti dell’infanzia, – sottoscritta anche dall’Iran – che impegna gli Stati a non reclutare minori di 15 anni e che innalza a 18 anni l’età minima per la partecipazione diretta ai conflitti.
Inoltre, lo Statuto di Roma classifica esplicitamente come “crimine di guerra” l’arruolamento o l’impiego in combattimento di bambini di età inferiore a 15 anni.
Organizzazioni internazionali – come per esempio Amnesty International e il Centro per i Diritti Umani in Iran – hanno espresso forte preoccupazione per tale decisione, facendo riferimento per esempio alle numerose denunce di violenze, arresti e uccisioni di minorenni avvenute durante le ondate di protesta del 2022 e dell’inizio del 2026 in territorio iraniano.
di Margherita Medici
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