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Iran: la nuova Guida suprema è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Trump: “Non durerà senza la nostra approvazione”

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L’Iran ha eletto la sua nuova Guida suprema: è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Lo rende noto l’Assemblea degli esperti di leadership iraniana attraverso la tv di Stato. Trump: “Se non ottiene la nostra approvazione, non durerà a lungo”

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Iran: la nuova Guida suprema è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Trump: “Non durerà senza la nostra approvazione”

L’Iran ha eletto la sua nuova Guida suprema: è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Lo rende noto l’Assemblea degli esperti di leadership iraniana attraverso la tv di Stato. Trump: “Se non ottiene la nostra approvazione, non durerà a lungo”

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Iran: la nuova Guida suprema è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Trump: “Non durerà senza la nostra approvazione”

L’Iran ha eletto la sua nuova Guida suprema: è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Lo rende noto l’Assemblea degli esperti di leadership iraniana attraverso la tv di Stato. Trump: “Se non ottiene la nostra approvazione, non durerà a lungo”

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L’Iran ha eletto la sua nuova Guida suprema: è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei. Lo rende noto l’Assemblea degli esperti di leadership iraniana attraverso la tv di Stato.

Trump riguardo la nuova Guida suprema: “Se non ottiene la nostra approvazione, non durerà a lungo”

Dopo più di una settimana di guerra in Iran – dall’inizio dell’operazione “Epic Fury” – “non ci sarà alcun accordo con Teheran se non la resa incondizionata”. Ad assicurarlo attraverso i social è il presidente statunitense Donald Trump, che spiega come solo “con leader accettabili il Paese avrà un grande futuro”.

Proseguono gli attacchi di Idf – le Forze di Difesa di Israele – e Usa contro le infrastrutture e i depositi di petrolio iraniani.

Secondo i media, dopo tali raid c’è “pioggia acida” su Teheran (e non solo): si invitano i cittadini a non uscire da casa.

Nel frattempo, l’iran ha aperto di nuovo lo stretto di Hormuz. E spiega: “Colpiremo solo navi statunitensi e israeliane”. Inoltre, dice di aver attaccato sabato la base Usa in Bahrein.

Sale a 7 il numero di soldati statunitensi morti in Iran.

Iran, raggiunto l’accordo sulla nuova Guida suprema: è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei

L’Assemblea degli Esperti iraniana ha dichiara di aver raggiunto un accordo sulla persona da eleggere come nuova Guida Suprema dopo la morte di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all’agenzia Fars l’ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri, un membro dell’organismo.

In un video pubblicato dall’agenzia di stampa Fars su Telegram, Mirbagheri dice che sono stati compiuti “grandi sforzi per determinare la guida” e che è stato concordato “un parere decisivo e unanime”.

In un’altra intervista con l’agenzia di stampa Fars, Hojjatoleslam Jafari – rappresentante di Zanjan nell’Assemblea degli Esperti – ha detto che spera che “tutto il popolo iraniano sia soddisfatto il prima possibile”.

E ha poi affermato in un filmato: “Il ritardo nell’elezione del terzo leader è amaro e indesiderato per tutti e non c’è alternativa, quindi non dovremmo avere brutti pensieri sui nostri rappresentanti in questo momento difficile”.

Trump ha detto che la nuova Guida suprema “non durerà senza la nostra approvazione”.

La Guida suprema iraniana “dovrà ottenere la nostra approvazione”, ha dichiarato il tycoon ad Abc.

E ancora: “Se non la otterrà, non durerà a lungo”.

Trump ha aggiunto: “Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni”.

L’ayatollah Hosseinali Eshkevarin, un membro dell’Assemblea degli esperti dell’Iran, ha affermato che “il nome di Khamenei come leader dell’Iran continuerà”.

“Il voto è stato espresso e sarà annunciato presto”, ha poi spiegato Eshkevarin.

Dopo qualche ora, è arrivata l’ufficialità: la nuova Guida suprema dell’Iran è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei.

Iran, media israeliani: “Ferito il figlio di Khamenei”

Le autorità israeliane affermano che Mojtaba Khamenei, uno dei figli di Ali Khamenei sia stato ferito ma sia ancora vivo. Lo rende noto il quotidiano Times of Israel.

Media di Israele: “Per la prima volta gli Emirati Arabi hanno attaccato l’Iran”. Abu Dhabi smentisce

“Per la prima volta gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato l’Iran”. Lo rendono noto diversi media israeliani – fra cui Ynet – sottolineando che il raid avrebbe preso di mira un impianto di desalinizzazione sull’isola iraniana di Qeshm.

Si legge ancora nei media israeliani: “Israele ritiene che l’attacco (degli Emirati Arabi Uniti, ndr.) sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano. Tuttavia, se i raid di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato”.

Qualora fossero confermate tali notizie, si tratterebbe del primo attacco da parte di un Paese del Golfo Persico contro l’Iran.

E la guerra in Medio Oriente si allargherebbe.

Inoltre, Abu Dhabi intanto ha annunciato che “le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici: 16 distrutti; uno è caduto in mare”.

Ma non solo, prosegue Abu Dhabi: “Rilevati anche 117 droni: 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno definito una “fake news” la notizia riportata dai media israeliani.

“Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo”, queste le parole scritte in un post online da Rashid Al Nuaimi, il presidente della Commissione Affari Difesa, Interni ed Esteri del Consiglio nazionale federale degli Emirati Arabi Uniti.

Inoltre, Al Nuaimi ha aggiunto: gli Emirati “non metteranno mai il popolo iraniano sullo stesso piano del regime iraniano”.

Pasdaran: “Siamo in grado di combattere per almeno altri sei mesi”

L’Iran ha avvertito di essere in grado di combattere «per almeno altri sei mesi di guerra intensa contro Usa e Israele al ritmo attuale delle operazioni». Lo ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica. «Non ci arrenderemo mai», hanno detto le forze iraniane. Secondo stime fornite da alcuni funzionari americani al Congresso negli ultimi giorni, Teheran ha ancora il 50% del suo programma missilistico e una quota ancora maggiore di droni. Lo ha riferito anche il New York Times

Media: “Oslo, esplosione all’ambasciata Usa”

 Un forte boato è stato sentito vicino all’ambasciata statunitense a Oslo (Norvegia).

Lo rende noto Reuters sul suo sito citando la polizia norvegese.

Secondo la polizia non è al momento ancora chiaro cosa abbia provocato il boato e chi ci sia stato a provocarlo.

“La polizia è in contatto con l’ambasciata e non ci sono notizie di feriti”, ha spiegato la polizia.

Trump: “Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata. Teheran da bullo a perdente del Medio Oriente”

“Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la RESA INCONDIZIONATA! Dopo di che, e dopo la selezione di uno o più leader GRANDI E ACCETTABILI, noi, insieme ai nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l’Iran dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai. L’IRAN AVRÀ UN GRANDE FUTURO. ‘RENDERE L’IRAN DI NUOVO GRANDE (MIGA!)’. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione! Presidente DONALD J. TRUMP”.

Questo quanto scritto dal presidente statunitense in un post pubblicato su Truth Social.

“L’Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente’ ma è invece ora ‘il perdente del Medio Oriente’”.

A scrivere queste parole, in un altro post pubblicato online, è il presidente statunitense Donald Trump.

“L’Iran, che sta subendo un durissimo colpo, si è scusato e si è arreso ai suoi vicini mediorientali (il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi vicini per i raid lanciati dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran, ndr.), promettendo che non sparerà più contro di loro. Questa promessa è stata fatta solo a causa degli incessanti attacchi di Usa e Israele”, scrive il tycoon.

E ancora: “(Gli iraniani, ndr.) stavano cercando di prendere il controllo e governare il Medio Oriente”.

“È la prima volta che l’Iran perde, in migliaia di anni, contro i Paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: ‘Grazie, presidente Trump’. Io ho detto: ‘Prego!’”, aggiunge Donald Trump.

Il presidente Usa prosegue: “L’Iran non è più il ‘Bullo del Medio Oriente’, è invece ‘IL PERDENTE DEL MEDIO ORIENTE’ e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!”.

“L’Iran sarà colpito duramente! Sotto seria considerazione per la distruzione completa e la morte certa, a causa del loro cattivo comportamento, ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi”, afferma Trump.

“Grazie per l’attenzione a questa questione!”, conclude il presidente statunitense, firmandosi alla fine del testo: “Presidente DONALD J. TRUMP”.

Inoltre, il presidente statunitense spiega che sono state abbattute 42 navi iraniane in 3 giorni.

Meloni: “L’Italia mai in guerra”

“La nostra linea è molto chiara: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarne parte. Noi lavoriamo per quanto possibile all’obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i Paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell’area”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social, parlando della guerra in Iran.

“Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della situazione in Medio Oriente. Il governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, per tutelare gli interessi dell’Italia”, dice la premier, sottolineando che “è certamente una fase difficile, però il governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, impegnato a proteggere la sicurezza dei cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”.

“In queste ore abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica – spiega Meloni – Con il presidente francese Macron, con il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro britannico Starmer abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile una ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale”.

Inoltre, “per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea abbiamo anche disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, un atto che è di solidarietà europea ma soprattutto di prevenzione”.

Iran, Pezeshkian: “Chiediamo scusa ai Paesi vicini”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi vicini per i raid lanciati dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran.

“Mi scuso con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”, ha detto Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla tv di Stato.

Il presidente iraniano ha poi dichiarato che non colpirà i Paesi vicini a meno che non provengano attacchi da quei luoghi.

“Il Consiglio di leadership ad interim ha concordato venerdì 6 marzo che non verranno più effettuati attacchi contro i Paesi vicini e che non verranno lanciati missili a meno che un attacco all’Iran non provenga da quei Paesi” ha spiegato Pezeshkian.

E ancora: “Il Consiglio di leadership è alla guida dell’Iran dalla morte della Guida suprema della Repubblica islamica, avvenuta la scorsa settimana, negli attacchi di Usa e Israele”.

Una persona è morta a Dubai.

Telefonata Meloni-Starmer-Macron-Merz

“Il premier ha parlato venerdì mattina della situazione in Medio Oriente con i leader di Francia, Germania e Italia”. Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, precisando che nel corso del colloquio Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno anzitutto “condannato i vergognosi attacchi iraniani e il premier li ha aggiornati sulle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione”.

I leader hanno poi concordato che “l’intensa attività diplomatica in corso e uno stretto coordinamento militare saranno vitali nelle prossime ore e nei prossimi giorni”. I quattro leader europei hanno anche concordato “sulla necessità di coordinarsi strettamente sulla situazione negli stretti di Hormuz e hanno ribadito la loro preoccupazione sulla situazione in Libano”. Infine, conclude Downing Street, Starmer, Macron, Merz e Meloni “hanno accolto con favore l’esperienza all’avanguardia nell’intercettazione di droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l’importanza di garantire che il sostegno all’Ucraina continui su vasta scala”.

Media, “La fregata missilistica italiana ‘Federico Martinengo’ è partita da Taranto verso Cipro”

La fregata missilistica italiana “Federico Martinengo” – della Marina militare italiana – è partita venerdì 6 marzo, nel pomeriggio, dalla base navale di Taranto in direzione Cipro, nel contesto dell’escalation militare in Medio Oriente.

Si tratta della prima unità europea nell’area.

Lo rende noto Agenzia Nova che cita fonti informate.

Washington Post: “La Russia aiuta l’Iran”

La Russia starebbe intanto fornendo a Teheran informazioni utili per colpire le forze Usa in Medio Oriente, rivela il Washington Post, citando tre diverse fonti legate all’intelligence.

E mentre proseguono gli attacchi, con Israele che conferma di aver colpito nella notte la periferia sud della capitale libanese Beirut, i nuovi pesanti raid su Teheran e le esplosioni sentite a Tel Aviv, Il presidente americano Donald Trump ha affermato che inviare truppe in territorio iraniano sarebbe una “perdita di tempo. Hanno perso tutto”, ha sottolineato.

Media Libano: “Colpita una postazione Unifil, ci sono caschi blu ghanesi feriti”

Una postazione dell’Unifil colpita nel Sud del Libano. Alcuni peacekeeper delle Nazioni Unite feriti, due in gravi condizioni. Lo riporta l’agenzia statale libanese. L’agenzia non specifica l’origine dell’attacco.

di Margherita Medici

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