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Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è stato ucciso. Il presidente Usa: “Uno dei più malvagi al mondo”

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La Guida suprema Khamenei è stato ucciso nell’attacco condotto dagli Stati Uniti e Israele. Crosetto bloccato a Dubai, il primo bilancio fornito dalla Mezzaluna Rossa iraniana: 201 morti e 747 feriti, ma le vittime continuano ad aumentare

Khamenei

Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è stato ucciso. Il presidente Usa: “Uno dei più malvagi al mondo”

La Guida suprema Khamenei è stato ucciso nell’attacco condotto dagli Stati Uniti e Israele. Crosetto bloccato a Dubai, il primo bilancio fornito dalla Mezzaluna Rossa iraniana: 201 morti e 747 feriti, ma le vittime continuano ad aumentare

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Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è stato ucciso. Il presidente Usa: “Uno dei più malvagi al mondo”

La Guida suprema Khamenei è stato ucciso nell’attacco condotto dagli Stati Uniti e Israele. Crosetto bloccato a Dubai, il primo bilancio fornito dalla Mezzaluna Rossa iraniana: 201 morti e 747 feriti, ma le vittime continuano ad aumentare

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Khamenei è stato ucciso nell’attacco condotto dagli Stati Uniti e Israele. Lo afferma il Times of Israel su informazioni fornite da una fonte israeliana. I raid hanno colpito la residenza dell’ayatollah. Il corpo di Khamenei è stato estratto dalle macerie.

La conferma ufficiale arriva da Teheran.

Nell’ultima ora i droni iraniani hanno colpito l’aeroporto internazionale di Dubai -si registrano 4 feriti-, l’iconico hotel Burj Al Arab e l’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi in cui, secondo il post pubblicato su X dalla società Abu Dhabi Airports, si registrano un morto e sette feriti.
Ricostruendo quanto accaduto, alle 7 del mattino (ora locale iraniana) la residenza nella capitale Teheran della guida suprema dell’Iran è stata colpita da almeno sette missili aria-terra aviolanciati dai cacciabombardieri israeliani. Forse anche alcuni Tomahawk statunitensi hanno contribuito alla devastazione. Le foto satellitari e dei droni sono inequivocabili, ritraendo il compound completamente annichilito dalle esplosioni: nulla del Beit-e Rahbari, la casa del leader, è rimasto nel paesaggio urbano dell’elegante quartiere Pasteur della Capitale iraniana.

Circa due ore fa la Fars News Agency (FNA), l’agenzia di stampa iraniana più legata al regime, ha diffuso l’elenco delle figure di primo piano messe in salvo: vi figurano Ali Larijani, alto funzionario per la sicurezza ed ex presidente del Parlamento; Mohammad Bagher Qalibaf, attuale presidente del Parlamento; il presidente Masoud Pezeshkian e suo figlio; il vicepresidente Mohammad Reza Aref; il capo della magistratura Gholam-Hossein Ejei e infine il generale Amir Hatami, comandante in capo dell’Artesh (ovvero dell’esercito regolare).

In questa lista manca appunto il nome di Ali Khamenei, che però potrebbe comunque essere stato portato in un luogo segreto per proteggerlo dai tentativi di eliminazione mirata. Se i Guardiani della rivoluzione si fossero davvero fatti prendere alla sprovvista da un attacco che moltissimi analisti davano per certo, questo la direbbe lunga sulle capacità residue di analisi ed elaborazione strategica del regime iraniano.

Intanto, la Mezzaluna Rossa iraniana ha fornito un primo bilancio degli attacchi odierni: 201 morti e 747 feriti in 24 province. Attualmente, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei.

Di Camillo Bosco

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