Berlusconi tra voto segreto e palese
Dopo la bocciatura del ddl Zan grazie ai franchi tiratori, nel centrosinistra si accende l’allarme per il probabile ritorno di Silvio Berlusconi. Questa volta addirittura al Quirinale.
Berlusconi tra voto segreto e palese
Dopo la bocciatura del ddl Zan grazie ai franchi tiratori, nel centrosinistra si accende l’allarme per il probabile ritorno di Silvio Berlusconi. Questa volta addirittura al Quirinale.
Berlusconi tra voto segreto e palese
Dopo la bocciatura del ddl Zan grazie ai franchi tiratori, nel centrosinistra si accende l’allarme per il probabile ritorno di Silvio Berlusconi. Questa volta addirittura al Quirinale.
AUTORE: Carlo Fusi
Alle 17,43 del 27 novembre 2013 l’aula di palazzo Madama decretò, in base alla legge Severino, la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Lo fece a scrutinio palese sulla base di una decisione assunta dall’allora presidente, Pietro Grasso. Inutilmente la presidente attuale del Senato, Maria Alberti Casellati, invocò lo scrutinio segreto. Cosa che mercoledì dal suo scranno ha invece deliberato per la tagliola sulla legge contro l’omostransfobia. Matteo Renzi, che un mesetto dopo sarebbe diventato segretario del Pd, votò a favore della decadenza mentre il presidente del Consiglio, Enrico Letta, anche lui Pd, fu accusato di voler schernire il Cav. Particolare non ininfluente a proposito dell’esultanza per l’affossamento del ddl Zan: al momento del voto, i settori di destra dell’emiciclo inveirono contro i senatori a vita al grido di «Vergognatevi, ci siete solo oggi».
Su quest’ultimo aspetto si può dire che, purtroppo, nulla è cambiato. Per il resto, invece, l’eterogenesi dei fini è in agguato.
Perché fatto decadere a voto palese può succedere – per molti un vero incubo – che a scrutinio segreto, condito dall’appoggio inconfessato e inconfessabile di una cinquantina di franchi tiratori, l’esautorato Signore di Arcore possa finire addirittura al Quirinale: unbelievable. L’epilogo nefasto, sempre al Senato (attenzione: a Roma ci assassinarono perfino Giulio Cesare), del ddl Zan affondato appunto a scrutinio segreto, ha acceso tutti gli allarmi nel centrosinistra. Mentre infatti il centrodestra ha votato compatto per il no, il centrosinistra si è dilaniato tra sospetti, accuse, polemiche. Se il copione venisse ripetuto tra i Grandi elettori – grazie ai tiratori franchi col volto coperto nell’urna – ogni esito diventerebbe possibile.Perfino quello del più divisivo leader politico che assume la carica che per Costituzione è o dovrebbe essere la più unitaria.
Si vedrà. Nonostante tutto, le possibilità di vittoria dell’ex presidente del Consiglio restano minimali. Ma anche le condizioni politiche rimangono indecifrabili. Il paradosso è che l’unica strada per evitare le trappole degli scrutini segreti è costruire prima del voto una (cabina di) regia il più possibile larga che porti alla scelta di un candidato il più possibile ‘unificante’. Ovviamente da questa cabina non potrebbe essere escluso Berlusconi stesso che, novella Fenice, è tornato al centro della scena. Redivivo, il Cav – candidato storicamente divisivo – dovrebbe lavorare per una soluzione unitaria che al dunque lo escluderebbe. Bel pasticcio, no? Senza contare l’ultima capriola: che nell’impazzimento generale i franchi tiratori impallinino Berlusconi medesimo. Di Carlo FusiLa Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Mattarella presiede a sorpresa il plenum del Csm: “Serve rispetto per questa istituzione” – IL VIDEO
18 Febbraio 2026
“Prima di dare la parola al relatore, vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la…
Board of Peace, Tajani: “Il ruolo dell’Italia come Paese osservatore rispetta i vincoli della Costituzione”
18 Febbraio 2026
“Il governo ha ritenuto opportuno accettare l’invito dell’amministrazione americana a presenziare…
Meloni torna a Niscemi: “Mercoledì il decreto, 150 milioni per case, indennizzi e messa in sicurezza”
16 Febbraio 2026
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree co…
Bufera dopo le dichiarazioni di Nordio: “Il sorteggio eliminerà il sistema para-mafioso del Csm”
15 Febbraio 2026
Scoppia la polemica dopo le ultime dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Il Cs…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.