In caso di invasione russa, la Nato starà con l’Ucraina e ci saranno delle pesanti conseguenze per Mosca. Parola di Jens Stoltenberg. Il segretario generale della Nato ha preso atto che i colloqui di Ginevra e i vertici fra Russia e Nato non hanno risolto la questione Ucraina.
I rapporti con Mosca restano complicati e la situazione critica. Il calendario e la storia, del resto, insegnano e basta guardare all’’invasione della Crimea: nel 2014 i russi attaccarono in febbraio. D’inverno, come adesso.
Quanto alle parole di Stoltenberg, alcune sottolineature importanti. La prima: non potrà mai essere accettata la richiesta russa di imporre vincoli alle adesioni all’Alleanza Atlantica da parte di Stati europei. Un obiettivo con cui Mosca vorrebbe controllare i suoi vicini per non ritrovarsi la Nato alle porte. La seconda: stiamo aiutando l’Ucraina, dice Stoltenberg, ad autodifendersi. Anche se Kiev non è nella Nato, il supporto – in particolare di Usa, Regno Unito e Turchia – consiste nella fornitura di attrezzature e nell’addestramento. La terza: in caso di invasione la Russia subirà gravi conseguenze in termini di sanzioni politiche, economiche e finanziarie. Il discorso è chiaro: puniremo Mosca pesantemente ma la Nato non farà una guerra diretta contro i russi, quella la faranno gli ucraini.
E qui – probabilmente – sta il vero enigma per capire cosa accadrà: per Putin questa posizione occidentale sarà un deterrente, un incentivo o una mossa nello scacchiere dei negoziati? Lo scopriremo presto.
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- Tag: esteri
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