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Grotte di Collepardo: una nuova luce per il turismo laziale

Si allentano le restrizioni, esplode la voglia di viaggiare e si accendono le luci nelle Grotte di Collepardo. Il suggestivo sito speleologico in provincia di Frosinone che, con le Grotte di Pastena e il Pozzo d’Antullo, costituisce un unico grande patrimonio naturalistico, ha inaugurato qualche giorno fa un nuovo progetto di illuminazione e un rinnovato percorso audio guidato.

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Nell’ambito di un’opera di valorizzazione e tutela partito nel 2019 per volontà della Regione, il nuovo sistema illuminotecnico restituisce viva luce allo spettacolo naturale del sito supportando l’esperienza di visita, la comprensione e la conoscenza delle risorse naturali di questo ambiente ipogeo e proteggendo al contempo la biodiversità. Le grotte più affascinanti del territorio laziale promettono dunque un’esperienza di visita inedita, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Il progetto è firmato dalla pluripremiata lighting designer Chiara Carucci, specialista nel campo dell’illuminazione urbana e dei beni culturali. Il design supporta il percorso di visita dando la possibilità al pubblico di scoprire le grotte in tutta la loro complessità e autenticità con coni visivi e a zone che, enfatizzando le altezze e amplificando gli scenari, sono in grado di raccontare al visitatore la storia stessa del geosito. L’intensità luminosa e la durata dell’illuminazione sono regolate per coordinarsi alla quantità di luce naturale che penetra la grotta, attivandosi solo al passaggio dei visitatori, così da agevolare la comprensione di ogni area narrativa.

L’illuminazione funzionale e selettiva diventa anche strumento di interpretazione ambientale e il controllo delle ottiche, inteso come la scelta della giusta apertura di fascio luminoso per ogni elemento che costituisce la “scena”, contribuisce alla protezione della delicata fauna degli ambienti ipogei. 

 

Le tappe del percorso di visita, scandite dal nuovo sistema di illuminazione, saranno accompagnate dalla voce di Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva. Ben due audioguide complete, una per i grandi e una dedicata ai più piccoli, per scoprire il patrimonio di biodiversità e di testimonianze archeologiche del geosito.

In partenza anche la programmazione estiva delle Grotte di Collepardo che, con il Pozzo d’Antullo e le Grotte di Pastena, ospiterà tanti interessanti eventi da giugno a settembre. Concerti, teatro, clownerie, laboratori per grandi e bambini, ma anche escursioni naturalistiche, percorsi in bicicletta, visite guidate, giornate dedicate alla ricca offerta enogastronomica del territorio e molto altro.

Un fitto calendario di appuntamenti con tutte le informazioni disponibili sul sito www.grottepastenacollepardo.it.  

Le Grotte di Collepardo

Le Grotte di Collepardo si trovano sul versante meridionale dei Monti Ernici. Per le forme particolari delle rocce erano conosciute anche come Grotte dei Bambocci e poi Grotte Regina Margherita, in ricordo della visita della prima regina d’Italia nel 1904. Secondo i rilevamenti più recenti, durante l’età del Bronzo sono state utilizzate per pratiche funerarie e come luogo di culto. Le Grotte di Collepardo presentano molte stalattiti, alcune delle quali si collegano alle stalagmiti in un processo – chiamato stillicidio – ancora attivo. La sala principale si estende per più di 90 metri e la volta, alta tra i 14 e i 20 metri, sembra essere divisa in settori da affascinanti colonne stalagmitiche. Fra le sale più suggestive: il grande Palco, la Sala della Foresta pietrificata, la Sala del Trono o Sala della Regina, oltre agli ambienti in cui scoprire le “perle di grotta”, formazioni sferiche rocciose molto particolari all’interno di piccole pozze d’acqua.

Di Daniela Raspa

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