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Le Marche di Roberto Mancini

I luoghi cari al c.t., fresco campione d’Europa, a cui hanno dedicato anche un piatto. Una Regione dai mille volti che vanta anche un record: la palma più grande del mondo

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La gioia per la vittoria degli Azzurri ha attraversato l’Italia intera: dalle Alpi agli Appennini, dalle piazze di paese alle grandi città. Una cittadina su tutte, 40mila abitanti appena, ha il cuore che esplode letteralmente d’orgoglio: Jesi, una trentina di chilometri da Ancona, città natale del commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini.

Domenica scorsa, tutti i fan del Mancio erano assiepati davanti ai maxi-schermi della parrocchia di San Sebastiano, nel quartiere Prato, dove il CT ha tirato i suoi primi calci al pallone. È questo uno dei luoghi del cuore del numero uno della Nazionale, una figura tanto importante per l’economia locale da essere stato scelto come testimonial dalla Regione Marche.

I complimenti del presidente Francesco Acquaroli per l’impresa portata a termine dal suo illustre conterraneo non si sono fatti attendere: “Il successo straordinario per la nostra Nazionale è anche un’iniezione di fiducia per il Paese che vuole ripartire e il riscatto che cerchiamo con la nostra regione” ha detto. In Regione, nel frattempo, fervono i preparativi per la grande accoglienza che verrà riservata a Mancini non appena farà ritorno nella sua Jesi.

La città di Roberto Mancini

Jesi, città collinare a metà strada fra il mare e la montagna, è uno scrigno d’arte, cultura e storia, racchiusa fra le mura del periodo rinascimentale, lungo il fiume Esino.

La città è caratterizzata da numerosi borghi detti ‘’I castelli di Jesi’’.
È stata inoltre riconosciuta dall’Unesco “Città esemplare” per la cura nella conservazione dei beni artistici e architettonici.
Le Marche sono terra da scoprire e sempre più ambita per molti italiani.

Con ben 180 km di costa rappresentano la meta perfetta per chi vuole stare alla larga da spiagge eccessivamente affollate. Per gli amanti dei tramonti mozzafiato non si può non nominare la Riviera del Conero, tratto di costa prevalentemente alto e roccioso che parte dal porto della città di Ancona e raggiunge la Riviera delle Palme, in provincia di Ascoli Piceno.

Quest’ultimo tratto a sud della regione è caratterizzato da fondali bassi e sabbiosi, cominciando da Cupra Marittima alla foce del Tronto, passando per Grottammare fino a San Benedetto del Tronto. 

Più di 8000 palme accompagnano 5 km di lungomare, tra queste anche la più grande al mondo, un record da Guinnes con 4,74 m di circonferenza.

Dal mare alla montagna, dagli antichi borghi alle città d’arte: chiunque ci va trova un senso di tranquillità e di relax. Ma gli amanti delle ore piccole non si disperino, anche per loro le Marche hanno qualcosa da offrire con numerosi locali che puntellano tutto il lungomare.

Non tutti sanno che al mister Mancini è stato dedicato un piatto dallo chef stellare Mauro Uliassi: la squisita pasta e pomodori alla Hilde, una classica ricetta mediterranea.

‘‘Io la cucino così, semplice, genuina, veramente a km zero e la dedico ad un mio conterraneo illustre: Roberto Mancini’’, ha detto.

E chissà che una sera, a fianco al proprio tavolo, non si abbia la fortuna di trovarsi proprio seduti vicini al Mancio.

 

di Marta Melarato

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