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Diventare famosi nell'era social

Diventare famosi nell’era dei social

Negli ultimi vent’anni il numero di piattaforme digitali è aumentato in modo considerevole, tanto da generare popolarità verticali
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Diventare famosi nell’era dei social

Negli ultimi vent’anni il numero di piattaforme digitali è aumentato in modo considerevole, tanto da generare popolarità verticali
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Negli ultimi vent’anni il numero di piattaforme digitali è aumentato in modo considerevole, tanto da generare popolarità verticali
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Negli ultimi vent’anni il numero di piattaforme digitali è aumentato in modo considerevole, tanto da generare popolarità verticali

Fino a qualche decennio fa la popolarità si misurava facilmente. Una canzone, un film, un’apparizione televisiva arrivavano a un pubblico incredibilmente vasto e, a prescindere dal gusto personale, i personaggi diventavano famosi automaticamente. Negli ultimi vent’anni il numero di piattaforme digitali è aumentato in modo considerevole, tanto da generare popolarità verticali: famosissime per molti, sconosciute alla maggioranza delle persone.

Partiamo da Khabi Lame, 23 anni, influencer senegalese e naturalizzato italiano che deve l’attuale celebrità a TikTok e alla capacità di rendere virali i suoi video a contenuto musicale o ironico. Licenziato durante il Covid da uno stabilimento vicino a Torino – dove lavorava come operatore di macchine – ha creato format tanto avvincenti da risultare il tiktoker più seguito al mondo. Giudice a “Italia’s Got Talent”, ha 162 milioni di follower e un patrimonio che si avvicina ai 3 milioni di euro. Difficile ma non impossibile che conosciate Davie 504 – alias Davide Biale – musicista e youtuber di Savona con un diploma da perito elettronico e una laurea in ingegneria. Ha più di 13 milioni di follower sul suo canale ed è famoso per i video in cui suona il basso utilizzando la spettacolare tecnica dello slapping. Il suo patrimonio si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Come nel caso di Khabi, Davie 504 ricorre all’ironia ma è anche il fatto di alternare la lingua italiana a quella inglese che gli consente di raggiungere un pubblico sempre più vasto (anche oltre confine).

Da YouTube al trapper Sacky – vero nome Sami Abou El Hassan – famosissimo fra chi segue questo sottogenere dell’hip hop. Madre marocchina, padre egiziano, Sacky è diventato popolare grazie (o nonostante) testi particolarmente forti che piacciono ai giovanissimi. Oggi su Instagram ha quasi mezzo milione di utenti che lo seguono. Restando su quest’ultimo social, Whindersson Nunes è il più grande fra gli instagrammer a livello mondiale. Si tratta di un attore brasiliano che da dieci anni pubblica video divertenti su YouTube. Il suo nome per esteso è Whindersson Nunes Batista e nel mondo della musica si fa invece chiamare Lil Whind. Comico, attore, musicista e pugile, ha 44 milioni di abbonati al suo canale. Dai social alla cucina, da dove si può governare il mondo, se è vero che Grant Achatz è ritenuto fra i 100 uomini più influenti del pianeta. Dedito in particolare alla cucina molecolare, è considerato “il Beethoven della gastronomia” perché, se il musicista era sordo, Grant ha perso per diversi anni il senso del gusto (oggi ritrovato) a causa di un particolare cancro della bocca.

Chiudiamo con il controverso Dan Bilzerian, giocatore di poker e imprenditore consacrato all’eccesso fino al punto da mettere in pericolo la sua stessa vita, considerando l’uso spropositato di droghe che gli hanno procurato due attacchi di cuore. Ogni sua immagine lo ritrae circondato da donne, a bordo di yacht, jet o in situazioni estreme. La popolarità è insomma il risultato di abilità notevoli, ma anche di esagerazioni e capacità di trovare la sponda sui social per perpetuare un successo che, paradossalmente, continuerà a essere ignorato dalla maggioranza delle persone.

Di Lapo De Carlo

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