Fausto Lama, una nuova vita dopo i Coma_Cose con il singolo “a tanto così”
Dopo oltre trent’anni di musica attraversata, trasformata e reinventata, Fausto Lama apre nel 2026 un capitolo totalmente nuovo della sua storia artistica
Fausto Lama, una nuova vita dopo i Coma_Cose con il singolo “a tanto così”
Dopo oltre trent’anni di musica attraversata, trasformata e reinventata, Fausto Lama apre nel 2026 un capitolo totalmente nuovo della sua storia artistica
Fausto Lama, una nuova vita dopo i Coma_Cose con il singolo “a tanto così”
Dopo oltre trent’anni di musica attraversata, trasformata e reinventata, Fausto Lama apre nel 2026 un capitolo totalmente nuovo della sua storia artistica
Dopo oltre trent’anni di musica, Fausto Zanardelli apre nel 2026 un capitolo totalmente nuovo della sua storia artistica, scegliendo di mettersi al centro non più come metà di un progetto, ma come individuo, con le sue fragilità e le sue ripartenze. Rapper, produttore, cantautore e polistrumentista, l’artista bresciano completa così un percorso che lo ha visto passare dai palchi dei circuiti underground fino alle luci del Festival di Sanremo, per poi tornare alla sorgente: la necessità di raccontare sé stesso.
Con la chiusura dell’esperienza Coma_Cose, prende forma Fausto Lama, alias che diventa subito manifesto di una dimensione più intima e diretta. Non c’è un’operazione di rebranding studiata a tavolino, ma l’urgenza di dare un suono a una fase di transizione profonda, sentimentale e lavorativa, in cui il cambiamento non è slogan, ma materia viva delle nuove canzoni.
Il primo frutto di questo nuovo corso è “a tanto così”, singolo che inaugura l’anno e che segna ufficialmente il debutto solista di Fausto Lama per Asian Fake e Atlantic/Warner Music Italy. Non è un brano di rottura aggressiva, ma il contrario: una canzone che sceglie il registro pacato, quasi colloquiale, per raccontare un tema spesso raccontato in chiave drammatica, quello della fine di una relazione.
“a tanto così” mette a fuoco un punto preciso: esistono storie che finiscono semplicemente perché l’amore si esaurisce, senza tradimenti, scandali o colpe mostruose. Invece del melodramma, Fausto sceglie una prospettiva disarmante per sincerità, rifiutando tanto l’enfasi quanto il vittimismo. Il brano diventa così il racconto di una separazione quieta, umana, quasi un “Ciao, come stai?” detto con dolcezza a qualcuno che si è amato, riconoscendo che lasciarsi, a volte, è solo il modo più onesto per ricominciare davvero.
Quello che colpisce nel racconto di “a tanto così” è la volontà di smontare l’idea che ogni fine debba essere un’esplosione. La canzone lavora invece su una soglia emotiva: è “a tanto così” da restare, ma anche “a tanto così” dal cambiare rotta, in quell’istante sospeso in cui si capisce che tirare avanti per inerzia farebbe più male che chiudere.
Nel testo e nell’intenzione dichiarata di Fausto, la relazione non è un campo di battaglia ma un territorio da congedare con rispetto. L’assenza di sensi di colpa, pettegolezzi o clamore non è indifferenza, ma maturità: la consapevolezza che riconoscere la fine di un amore può essere un atto di cura, verso sé stessi e verso l’altra persona. In questo senso, il singolo si inserisce in una nuova sensibilità del pop d’autore italiano, dove il dramma lascia spazio alle sfumature, e dove l’onestà emotiva vale più dell’esibizionismo sentimentale.
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- Tag: musica
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