È tornato Sinner the Winner: batte Medvedev, Indian Wells è suo
È stata dura (7-6; 7-6) con il russo Medvedev ma è Sinner il vincitore del torneo Indian Wells, primo Master 1000 della stagione
È tornato Sinner the Winner: batte Medvedev, Indian Wells è suo
È stata dura (7-6; 7-6) con il russo Medvedev ma è Sinner il vincitore del torneo Indian Wells, primo Master 1000 della stagione
È tornato Sinner the Winner: batte Medvedev, Indian Wells è suo
È stata dura (7-6; 7-6) con il russo Medvedev ma è Sinner il vincitore del torneo Indian Wells, primo Master 1000 della stagione
Non è certo una novità che Sinner alzi il trofeo del vincitore al termine di un torneo, ma ha un sapore speciale il successo a Indian Wells, primo Master 1000 della stagione che l’italiano non ha potuto giocare nel 2025 per la squalifica-doping. È infatti il primo vinto da Jannik dalle Atp Finals di novembre, il primo successo nel torneo californiano.
È stata dura (7-6; 7-6) con il russo Medvedev, tornato ad alti livelli dopo un biennio assai scuro (torna tra i top ten, ieri aveva battuto Carlos Alcaraz ed ha già vinto due tornei nel 2026) e che per anni è stato un enigma per Jannik che però lo batte da sette partite consecutive. È il torneo numero 25 per Sinner, il sesto Master 1000, Alcaraz in classifica è meno lontano, Jannik c’è e si rilancia dopo un avvio di stagione non ai suoi soliti, mostruosi livelli.
Nel primo parziale c’è stato un equilibrio pazzesco. Tennis di livello alto, il russo è apparso rinato, colpendo sulla diagonale di rovescio come ai tempi in cui è stato numero uno al mondo (per 16 settimane), con Sinner costretto spesso a rincorrere ed a variare per non subire la sua iniziativa. Sole due palle break (a favore di Jannik), la svolta è arrivata al tie-break, che si è confermato territorio di caccia per il numero due mondiale: solo prime vincenti in campo, Sinner ha capitalizzato la prima occasione concessa da Medvedev sul servizio per vincere il set. Il solito Sinner, letale nei momenti decisivi.
Nel secondo set, entrambi sono un po’ calati in termini di intensità, complice la fornace – 34 gradi – di Indian Wells. Sinner non è riuscito ad uscire dai lunghi scambi da fondocampo imposti da Medvedev e l’equilibrio si è poi spezzato nuovamente al tie-break, con il russo avanti 4-0, poi rimontato dal formidabile italiano, glaciale davvero quando conta.
Vince Sinner ed ora si torna a Miami, altro Master 1000, su una superficie ancora più veloce, che Jannik (ha vinto il torneo nel 2024) ha detto più volte di preferire al torneo californiano. Ci sarà anche Alcaraz, ci sarà da divertirsi.
Di Nicola Sellitti
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