Sinner, la “prima” vale 1000
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Atp Toronto: Jannik Sinner trionfa battendo in finale De Minaur con il punteggio di 6-4, 6-1. Il nuovo numero sei al mondo vince il suo primo Masters 1000
Sinner, la “prima” vale 1000
Atp Toronto: Jannik Sinner trionfa battendo in finale De Minaur con il punteggio di 6-4, 6-1. Il nuovo numero sei al mondo vince il suo primo Masters 1000
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Sinner, la “prima” vale 1000
Atp Toronto: Jannik Sinner trionfa battendo in finale De Minaur con il punteggio di 6-4, 6-1. Il nuovo numero sei al mondo vince il suo primo Masters 1000
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AUTORE: Nicola Sellitti
L’Epifania di Jannik e del tennis italiano. Il successo di Sinner a Toronto è davvero un evento, almeno quanto la finale di Berrettini a Wimbledon di due anni fa. Nuovo numero sei al mondo, a questo punto uno dei favoriti allo US Open, Jannik assorbe dal cemento canadese quelle sensazioni di grandezza che erano forse l’ultimo tassello mancante (assieme a una condizione fisica spesso precaria) per una carriera di vertice assoluto.
Ha vinto il torneo quasi in scioltezza. Soprattutto la finale contro De Minaur. E spesso Jannik ha deluso nelle finali.
E se è un dato di fatto l’assenza di Djokovic (rientra a Cincinnati, secondo Master 1000 dell’estate americana sul cemento) ha inciso ovviamente anche l’eliminazione dello spagnolo Alcaraz. Lo stesso Sinner ha poi saputo battere l’americano Paul, giustiziere del numero uno al mondo. Insomma, è il primo, atteso, ritardato primo squillo di altissimo livello della carriera del 22 enne italiano, che sinora aveva collezionato tre finali nei Master 1000.
Ora il dado è tratto e ovviamente le aspettative salgono. Ma è altrettanto chiaro qual è lo spazio di manovra in cui Sinner può e deve incidere: approfittare delle temporanee cadute di Alcaraz – nettamente il più forte al mondo, assieme a Djokovic – e magari raccogliere il testimone di antagonista dal fuoriclasse serbo, che prima o poi cederà il passo. Ora ha varietà di gioco e ritmo da numero uno. Ci sono i margini per vincere altri Master 1000, anche prove del Grand Slam. Si parte da Toronto, si arriva chissà dove, con una certezza: Jannik ha rotto il ghiaccio. La sensazione è che per gli avversari saranno guai grossi.
Il trionfo di Sinner è uno snodo decisivo anche per il tennis italiano: Fognini è stato l’unico a vincere un Master 1000, a Montecarlo quattro anni fa. Ma se per Fogna è stato il coronamento di una carriera di talento e cadute, il titolo di Toronto è per Sinner il trampolino, dopo aver raggiunto i quarti di finale in tutti gli Slam. Insomma, era ora. Ora vai, Jannik, vai. Vai a vincere.
di Nicola Sellitti
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