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Balocco, Ferrero, Star e gli altri. I grandi industriali scomparsi in modo tragico

“Fortuna” è anche il termine utilizzato per definire un immenso patrimonio. La storia di alcune famiglie di imprenditori ci ricorda però come la vera fortuna non stia nel conto in banca.

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Ripercorriamo qui alcuni dei casi di cronaca più clamorosi, recenti e passati, che hanno riguardato alcune famiglie di ricchi industriali e non e che hanno lasciato di stucco l’opinione pubblica sia per la fatalità degli accadimenti sia per la notorietà dei diretti interessati.

Con alcuni di loro sembra che il destino si sia proprio accanito.

  • Alberto Balocco

La notizia dell’improvvisa morte di Alberto Balocco, folgorato da un fulmine, ha sconvolto tutti. Il vero “Signor Balocco” – a differenza dell’attore che lo interpretava nei fortunati spot della società dolciaria – era ancora giovane: 56 anni, sportivo e legatissimo alle montagne della sua terra, il Piemonte. Le probabilità di essere colpiti da un fulmine sono davvero infinitesimali, quelle di morirne ancora meno; si stima che, nel mondo, ogni anno passino a miglior vita per questa ragione non più di 1000 persone.

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Alberto Balocco alla sua scrivania
  • Pietro Ferrero

Era il 2011 quando, Pietro Ferrero,  figlio di Michele Ferrero e amministratore delegato del gruppo della Nutella, morì in Sudafrica. Anche lui, come Alberto Balocco, si trovava in bici mentre tra una riunione e l’altra coltivava la sua grande passione. Inizialmente era anche stata paventata l’ipotesi di un incidente ma poi l’autopsia stabilì che si trattò di un infarto. Aveva solo 48 anni.

Pietro Ferrero, a sinistra, con il fratllo Giovanni, attuale presidente del gruppo
Pietro Ferrero, a sinistra, con il fratello Giovanni, attuale presidente del gruppo
  • Paolo Tarabini

Nel 2006, sempre in Africa, non per lavoro ma per piacere, Paolo Tarabini, marito della stilista Anna Molinari, e allora a capo dell’azienda di famiglia, nota per i marchi Blumarine, venne ucciso da un rinoceronte durante un safari. Quante probabilità ci sono di essere incornati a morte da un rinoceronte?

Paolo Tarabini, a sinistra, assieme alla moglie Anna Molinari e i due figli
Uno scatto felice di Paolo Tarabini, a sinistra, assieme alla moglie Anna Molinari e i due figli
  • Nicola e Francesco Trussardi

Anche la maison Trussardi ha dovuto attraversare un periodo nero, non solo negli affari ma soprattutto dal punto di vista umano. Prima la morte di Nicola, padre fondatore del gruppo del levriero, poi quella del figlio, Francesco, fratello di Tomaso che all’epoca aveva solo 19 anni e ha ammesso di non aver mai superato la sua morte. Entrambi morirono a seguito di un incidente stradale. Nicola spirò nel 1999, dopo aver perso il controllo della sua Mercedes-Benz, mentre percorreva la Tangenziale Est di Milano, andando a colpire la cuspide dell’uscita di Cascina Gobba. Il figlio si schiantò quattro anni dopo a bordo della sua Ferrari mentre stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Aveva appena 29 anni.

nicola trussardi col figlio francesco
Padre e figlio uniti da un tragico destino a pochi anni di distanza
  • Stefano Casiraghi

Il secondo marito della principessa Carolina di Monaco – già colpita dalla prematura morte della madre in un incidente d’auto (l’attrice Grace Kelly) – aveva la passione per il mare e la velocità. Stefano morì in diretta tv durante un incidente in off-shore. Era la seconda gara del mondiale quando il mezzo del giovane, che all’epoca aveva solo 30 anni, si ribaltò condannandolo a morte certa. Da Carolina ebbe tre figli: Andrea, Charlotte e Pierre.

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Una giovanissima Carolina di Monaco con un altrettanto giovane Stefano Casiraghi
  • Diana Spencer e Dodi Al Fayed

Parlando sempre di famiglie reali si sono appena commemorati i 25 anni della scomparsa della principessa Diana a seguito del tragico incidente al Pont de l’Alma a Parigi. Non serve spiegare i contorni di quella notte sciagurata su cui non si fece mai piena luce. Con lei, il compagno di allora, Dodi Al Fayed, anche lui appartenente a una delle più ricche famiglie egiziane, proprietaria fra l’altro dei celebri magazzini Harrod’s di Londra. Il padre di Dodi, Mohamed Al Fayed, crede che l’incidente stradale del figlio e della principessa non sia stato causato dall’alta velocità bensì è convinto che si sia trattato di un’esecuzione in piena regola.

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Uno degli ultimi scatti di Lady Diana, qui con il compagno Dodi Al Fayed
  • Alexander Socrates Onassis e John John Kennedy Jr

Fatale, anche per loro due, un incidente, questa volta tra le nuvole, passione che i due giovani rampolli condividevano. Gli Onassis e i Kennedy furono due delle più note e chiacchierate famiglie dell’epoca, così sfortunate da venire associate nei rotocalchi al termine “maledizione”. Abbiamo deciso di metterli assieme perché per via delle vicissitudini amorose dei propri genitori, per un lasso di tempo, si ritrovarono persino “fratellastri”  (Jackie Kennedy, dopo l’assassinio del marito, com’è noto, sposò nel ’68 l’armatore Aristotele Onassis che per lei lasciò Maria Callas. La cantante, che non si riprese mai dall’accaduto, si lasciò morire sola e depressa a Parigi).

Alexander perse la vita a soli 24 anni in un incidente aereo nel cielo della sua Atene nel 1973. Anche la sorella Christina se ne andò tragicamente a soli 38 anni. Come la madre tentò più volte il suicido finché venne trovata priva di vita in piscina in Argentina, lasciando la figlia Athena, unica erede di un patrimonio sconfinato.

Era invece il 1999 quando il Cesna pilotato da John John Kennedy Jr si inabissò nell’oceano dopo che il ragazzo non fu più in grado di distinguere la linea dell’orizzonte che separava il cielo dal mare. Aveva appena 38 anni e con lui c’era anche la moglie Carolyn Bessette (33 anni).

Alexander Onassis con il padre, l'armatore Aristotele Onassis
Alexander Onassis con il padre, l’armatore Aristotele Onassis

 

 John John assieme alla madre Jackie Kennedy
Uno scatto che ritrae John John assieme alla madre Jackie Kennedy
  • Luca Giovanni Fossati

Si trovava sempre su un Cesna, ma che non fece nemmeno a tempo ad alzarsi in volo. Luca Fossati era il presidente dell’azienda di famiglia, la Star di Agrate Brianza, fondata nel 1948 e divenuta famosa per i suoi dadi. Morì a soli 44 anni, lasciando due figli che insieme non arrivavano a 5 anni. Fossati si trovava sul velivolo privato per valutarne l’acquisto. Non uno qualsiasi però. Era sul Cesna che l’8 ottobre 2001, a Linate, tagliò la strada al volo scandinavo SAS, causando il più grande disastro aereo che l’aviazione italiana abbia mai conosciuto. Le vittime totali furono 118.

luca fossati star linate
Luca Fossati in un rarissimo scatto. Nonostante l’immenso patrimonio era una persona estremamente riservata e dedita al lavoro
  • Edoardo e Giovannino Agnelli

Due cugini così diversi ma uniti dallo stesso tragico destino che li ha condannati a una morte prematura. Edoardo, figlio dell’avvocato Gianni Agnelli, incapace di portare un nome così ingombrante, venne schiacciato dalla depressione e dalle droghe che lo convinsero a farla finita. Si fermò con la sua Fiat Croma all’altezza di un viadotto sulla Torino-Savona e si lanciò giù all’età di 46 anni.

Aveva invece appena 33 anni e fece di tutto per strapparsi a morte certa il cugino di Edoardo, Giovannino, figlio di Umberto e designato a guidare il gruppo dallo zio Gianni. Una forma di tumore molto aggressiva all’intestino lo uccise in brevissimo tempo. Quando morì, la figlia avuta dalla moglie americana sposata l’anno prima aveva solo tre mesi.

Giovannino Agnelli assieme al padre Umberto, fratello di Gianni
Gianni Agnelli allo stadio assieme al figlio Edoardo

 

Giovannino Agnelli assieme al padre Umberto, fratello di Gianni
Giovannino Agnelli assieme al padre Umberto, fratello di Gianni

 

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