Caserta, trovato morto Vincenzo Iannitti, era scomparso a marzo. Fermato un amico che ha poi confessato l’omicidio
Iera sera è stato rivenuto senza vita Vincenzo Iannitti, il ragazzo di vent’anni scomparso lo scorso 18 marzo. Sospettato un amico che è stato fermato e poi ha confessato l’omicidio del giovane
Caserta, trovato morto Vincenzo Iannitti, era scomparso a marzo. Fermato un amico che ha poi confessato l’omicidio
Iera sera è stato rivenuto senza vita Vincenzo Iannitti, il ragazzo di vent’anni scomparso lo scorso 18 marzo. Sospettato un amico che è stato fermato e poi ha confessato l’omicidio del giovane
Caserta, trovato morto Vincenzo Iannitti, era scomparso a marzo. Fermato un amico che ha poi confessato l’omicidio
Iera sera è stato rivenuto senza vita Vincenzo Iannitti, il ragazzo di vent’anni scomparso lo scorso 18 marzo. Sospettato un amico che è stato fermato e poi ha confessato l’omicidio del giovane
Iera sera è stato rivenuto senza vita Vincenzo Iannitti, il ragazzo di vent’anni scomparso lo scorso 18 marzo e di cui si erano perse completamente le tracce. Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un locale interrato di un’abitazione in corso di ristrutturazione a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca (Caserta). I resti del giovane sono stati affidati all’istituto di medicina di Caserta per l’esame autoptico.
Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stato fermato un sospettato, amico di Vincenzo, che è stato portato in caserma per essere interrogato dal pm, dove ha poi confessato. Il 19enne, amico della vittima, è indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Nel corso dell’interrogatorio, l’indagato avrebbe ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver colpito Iannitti con due coltellate e, successivamente, di averne occultato il corpo, dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante e averlo ricoperto con materiali reperiti sul posto.
Ora sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Sessa Aurunca e la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Del caso del giovane Vincenzo si era occupata anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”. Domenica scorsa, la famiglia, insieme alla parrocchia di San Castrese, aveva organizzato una fiaccolata.
“Vogliamo anche dire a coloro che hanno responsabilità nella vicenda – avevano scritto i familiari di Vincenzo sul manifesto che invitava a partecipare alla fiaccolata – che non ci rassegneremo al silenzio”.
Poi la tragica scoperta.
Di Matilde Testa
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