Garlasco, clamorose intercettazioni di Sempio: “Visto i video, tentai un approccio”
Garlasco: è in una esclusiva del Tg1 la notizia bomba della giornata che ha visto Sempio comparire davanti ai giudici che lo accusano di aver ucciso Chiara Poggi
Garlasco, clamorose intercettazioni di Sempio: “Visto i video, tentai un approccio”
Garlasco: è in una esclusiva del Tg1 la notizia bomba della giornata che ha visto Sempio comparire davanti ai giudici che lo accusano di aver ucciso Chiara Poggi
Garlasco, clamorose intercettazioni di Sempio: “Visto i video, tentai un approccio”
Garlasco: è in una esclusiva del Tg1 la notizia bomba della giornata che ha visto Sempio comparire davanti ai giudici che lo accusano di aver ucciso Chiara Poggi
Gli Ultimi Aggiornamenti
Ore 17.15
È in una esclusiva del Tg1 la notizia bomba della giornata che ha visto Andrea Sempio comparire davanti ai giudici che lo accusano di aver ucciso Chiara Poggi. Sempio come previsto non ha risposto alle domande, ma la vera novità è che i pm hanno scoperto le carte, quelle che puntano dritte a lui come responsabile dell’omicidio di Chiara. E tra queste ci sarebbe un audio, una intercettazione di Sempio che parlando da solo in auto avrebbe detto di aver visto i video intimi di Chiara e Alberto Stasi, e di averla chiamata e di aver tentato un approccio con lei prima del giorno del delitto.
Frasi pronunciate nell’aprile del 2015: “ho visto il video di Chiara e Alberto” avrebbe detto, per poi seguire spiegando di “aver chiamato Chiara e aver tentato un approccio”. A cui lei avrebbe risposto: “Non ci voglio parlare con te”, per poi attaccare il telefono. Parole dette circa un mese dopo la notizia della riapertura delle indagini, e del suo coinvolgimento. Nell’audio registrato da una cimice posizionata nella sua macchina, lui imita una voce femminile (quella di Chiara?) che dice “Non l’ho più trovato il video” e una maschile che risponde “L’ho portato io il video”. Il riferimento sarebbe appunto ai video intimi della ragazza con l’allora fidanzato Alberto Stasi.
Intercettazioni che sarebbero l’ennesimo macigno sulla testa del 38enne che per la procura avrebbe ucciso Chiara Poggi proprio per un approccio rifiutato. E in ogni caso che smentirebbero quanto sostenuto dal 38enne finora, cioè di aver telefonato per tre volte nei giorni precedenti il delitto a casa Poggi per sapere se l’amico Marco fosse lì. Perché, così ha sempre sostenuto, non si ricordava che fosse in montagna. Sempio ha sempre sostenuto di non aver mai avuto alcun motivo per contattare Chiara e di non averla mai frequentata. Questi audio farebbero crollare le fondamenta del suo racconto.
Sempio è stato sentito per circa quattro ore ma come aveva annunciato non ha risposto alle domande, secondo i suoi legali, a loro avviso nell’interrogatorio “non è emerso nulla di nuovo, è tutto spiegabilissimo”. E invece non sembra proprio così. Secretato invece il contenuto dell’interrogatorio di Marco Poggi, che avrebbe però negato di aver mai visto i video di Chiara e Alberto insieme a Sempio e di non credere nella colpevolezza dell’amico. A lui sarebbe stato fatto ascoltare anche il contenuto proprio della intercettazione di Sempio in auto.
Ore 13:55
Andrea Sempio lascia la Procura di Pavia, accompagnato dai legali, sulla sua Panda verde. L’interrogatorio è durata 4 ore e mezza. Ha lasciato la Procura senza rispondere alle domande del procuratore aggiunto Stefano Civardi, confermando la linea già annunciata nei giorni scorsi dai suoi difensori, Angela Taccia e Liborio Cataliotti.
Ascoltato come testimone anche Marco Poggi, davanti alle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, avrebbe chiarito di non aver mai visto sul computer di casa filmati intimi che ritraessero la sorella insieme a Sempio. Poggi ha fatto riferimento ai video personali girati da Chiara con l’allora fidanzato Alberto Stasi, escludendo però la presenza dell’attuale indagato. L’audizione, durata circa due ore, si è svolta in forma riservata.
Sia l’arrivo sia l’uscita dalla Procura sono avvenuti lontano da telecamere e giornalisti, con accessi contingentati su disposizione del procuratore capo Fabio Napoleone.
Andrea Sempio arriva in Procura a Pavia. Sarà ascoltato anche Marco Poggi
In mattinata è arrivato negli uffici giudiziari Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, giunto alla guida della propria auto insieme ai legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Anche in questo caso, come accaduto ieri per le cugine di Chiara le gemelle Cappa, l’ingresso è avvenuto evitando il contatto con i numerosi cronisti presenti.
All’indagato verrà formalmente contestato il capo d’accusa di omicidio aggravato ma, come già annunciato dalla difesa, il 38enne si avvarrà della facoltà di non rispondere. I legali hanno chiarito che la scelta è legata al fatto che “le indagini non sono chiuse” e che il quadro probatorio non è ancora completo. Sempio chiederà di essere interrogato in un secondo momento, dopo aver esaminato gli atti e depositato una consulenza sulla propria personalità.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo non sarebbe più in concorso con Alberto Stasi o con ignoti, ma ritenuto responsabile in via esclusiva dell’omicidio della ventiseienne, uccisa con almeno dodici colpi inferti con un’arma mai individuata. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figura la perizia sul Dna, compatibile per la linea maschile con quello rinvenuto sotto le unghie della vittima, anche se, secondo la genetista Denise Albani, non è possibile stabilire se si tratti di contatto diretto o trasferimento indiretto.
Altro elemento ritenuto rilevante è la cosiddetta “impronta 33”, individuata sulla scala della villetta dove Chiara Poggi sarebbe stata colpita alla testa: per chi indaga apparterrebbe all’aggressore, mentre i consulenti della difesa escludono che sia attribuibile a Sempio.
Restano poi i nodi sull’alibi, legato a uno scontrino di un parcheggio a Vigevano, su cui la Procura sembrerebbe nutrire dubbi, e sul possibile movente. In questa direzione, gli inquirenti valutano anche alcune chat firmate “Andreas”, in cui emergerebbe una presunta ossessione nei confronti di una ragazza: secondo la difesa, però, non si tratterebbe della vittima ma di un’altra persona.
Parallelamente, è stato ascoltato come testimone anche Marco Poggi, arrivato in procura a bordo di un’auto con vetri oscurati e accompagnato dai carabinieri. Anche lui è entrato da un accesso secondario, eludendo i giornalisti. Il fratello della vittima è chiamato a chiarire, tra l’altro, i rapporti tra Chiara e l’indagato, nonché l’accesso di quest’ultimo alla villetta di via Pascoli.
Le audizioni seguono quelle della giornata precedente, quando erano state sentite le Sorelle Cappa. I legali hanno parlato di incontri avvenuti «con spirito collaborativo».
L’inchiesta resta aperta e in evoluzione: la Procura di Pavia non ha ancora definito con precisione l’orario del decesso, rivisto rispetto a quanto stabilito in passato, mentre prosegue il lavoro di verifica e incrocio degli elementi raccolti nel corso degli anni.
Di Annalisa Grandi e Camilla Parigi
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- Tag: garlasco
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