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Chiara Mocchi, la prof accoltellata dal 13enne: “Non porto rabbia”

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Chiara Mocchi ai suoi alunni: “sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”

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Chiara Mocchi, la prof accoltellata dal 13enne: “Non porto rabbia”

Chiara Mocchi ai suoi alunni: “sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”

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Chiara Mocchi, la prof accoltellata dal 13enne: “Non porto rabbia”

Chiara Mocchi ai suoi alunni: “sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”

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Chiara Mocchi, la prof di francese accoltellata ieri a Trescore Balneario da uno studente di 13 anni, rompe il silenzio dall’ospedale scrivendo una lettera ai propri alunni:

“In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. A tutti voi, adorati alunni, colleghi, genitori, soccorritori, personale sanitario, autorità, forze dell’ordine, familiari, giornalisti, e persone che mi avete circondato da subito di affetto e solidarietà. “Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi”, scrive l’insegnante.

“Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare. Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità”.

Quindi il ringraziamento “ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”.

La famiglia del ragazzo chiede agli inquirenti di approfondire “con la massima attenzione l’eventuale ruolo di soggetti conosciuti dal minore attraverso i social network”.

Di Camilla Parigi

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