È un campione di boxe 17enne il terzo fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa Carrara
A sferrare il colpo che a poi causato la caduta e la morte di Giacomo Bongiorni sarebbe stato un campione di boxe di soli 17 anni
È un campione di boxe 17enne il terzo fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa Carrara
A sferrare il colpo che a poi causato la caduta e la morte di Giacomo Bongiorni sarebbe stato un campione di boxe di soli 17 anni
È un campione di boxe 17enne il terzo fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa Carrara
A sferrare il colpo che a poi causato la caduta e la morte di Giacomo Bongiorni sarebbe stato un campione di boxe di soli 17 anni
È un campione di boxe 17enne il terzo fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa Carrara. Stando alle prime informazioni, pare che sarebbe stato proprio il suo pugno a far cadere a terra la vittima. Un gesto che è costata la vita al carpentiere massese di 37 anni, ucciso sotto gli occhi della compagna e del figlio di soli 11 anni.
Ora l’accusa è di concorso in omicidio aggravato da futili motivi. Il giovane è stato interrogato dai magistrati della Procura di Genova che, dopo l’interrogatorio, hanno deciso che fosse recluso in una comunità. Il ragazzo avrebbe dichiarato ai magistrati di aver ricevuto una “testata sul naso da Bongiorni”.
Un fatto che i carabinieri stanno cercando di approfondire tramite la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso la scena. Si trovano in carcere – con la stessa accusa – anche Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduardo Alin Carutasu di 19 anni.
Di Matilde Testa
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