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Famiglia nel bosco, Garante per l’infanzia d’Abruzzo: “Nessun rischio adozione bimbi”

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La Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene con una nota sulla vicenda dei minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, smentendo le indiscrezioni circolate.

Famiglia nel bosco

Famiglia nel bosco, Garante per l’infanzia d’Abruzzo: “Nessun rischio adozione bimbi”

La Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene con una nota sulla vicenda dei minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, smentendo le indiscrezioni circolate.

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Famiglia nel bosco, Garante per l’infanzia d’Abruzzo: “Nessun rischio adozione bimbi”

La Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene con una nota sulla vicenda dei minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, smentendo le indiscrezioni circolate.

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La Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene con una nota sulla vicenda dei minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, smentendo le indiscrezioni circolate. «Non esiste alcun rischio di adozione dei bambini né separazione definitiva dalla famiglia. Si tratta di misure temporanee di tutela, adottate esclusivamente nell’interesse dei minori», precisa De Febis.

La Garante chiarisce che i tre fratelli non saranno divisi e che le istituzioni stanno valutando tutte le opzioni, inclusa la possibilità che restino nella struttura attuale per evitare ulteriori traumi. «Non è vero che manchino posti disponibili. Va però ricordato che le comunità accolgono anche altri minori, la cui tutela è prioritaria», aggiunge. De Febis denuncia inoltre un episodio grave accaduto sabato durante un sit-in all’esterno della struttura: una minorenne ospite è stata insultata perché scambiata per un’operatrice. «Fatto inaccettabile», tuona.

«Rivolgo un appello al rispetto per tutti i bambini presenti e per le loro vite. Sto seguendo la vicenda di persona e adotterò ogni misura necessaria», conclude la Garante.

Intanto Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, è finita sotto protezione delle forze dell’ordine durante gli spostamenti. Ha firmato i provvedimenti contro Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, trasferendo i figli in casa famiglia a Vasto e disponendo l’allontanamento della madre, anche con la forza pubblica se necessario. Decretazioni che hanno scatenato polemiche nazionali, politiche e sui social. Ieri Angrisano e il pm David Mancini hanno denunciato «toni aggressivi e incontinenti» contro di loro per questa storia.

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