Modena, il 31enne El Koudri: “Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo”
Le dichiarazioni (più o meno di senso compiuto) di Salim El Koudri, il 31enne – ora in carcere – che sabato pomeriggio ha colpito 7 passanti con la sua auto. E spunta una mail choc inviata dal ragazzo e indirizzata all’Università dove si era laureato
Modena, il 31enne El Koudri: “Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo”
Le dichiarazioni (più o meno di senso compiuto) di Salim El Koudri, il 31enne – ora in carcere – che sabato pomeriggio ha colpito 7 passanti con la sua auto. E spunta una mail choc inviata dal ragazzo e indirizzata all’Università dove si era laureato
Modena, il 31enne El Koudri: “Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo”
Le dichiarazioni (più o meno di senso compiuto) di Salim El Koudri, il 31enne – ora in carcere – che sabato pomeriggio ha colpito 7 passanti con la sua auto. E spunta una mail choc inviata dal ragazzo e indirizzata all’Università dove si era laureato
“Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo…”, è questa l’unica frase di senso (più o meno) compiuto che Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio a Modena ha colpito 7 passanti con la sua auto, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli – contattato dall’Adnkronos – che oggi lo ha incontrato in carcere.
Il legale di El Koudri è intenzionato a chiedere una perizia psichiatrica per il giovane.
Il giovane, di origine marocchina, è nato a Bergamo, ha una laurea triennale in Economia ed è stato sotto cura psichiatrica fino al 2023.
Gianelli descrive all’Adnkronos una persona “non lucida, con lo sguardo perso nel vuoto, che risponde a monosillabi, che muove la testa per dire Sì o No ma che non sa spiegare il motivo del gesto né ricostruire quanto accaduto”.
E afferma: “Quando gli ho chiesto dettagli su quanto accaduto, non è stato in grado di rispondermi”.
“Da lui non ho avuto nessuna risposta logica o coerente”, aggiunge.
L’avvocato prosegue: “A me non è sembrato lucido”.
L’unica cosa che El Koudri spiega con più parole è la sensazione di quel giorno: “Sapevo che quel giorno morivo…”.
Ma messo alle strette dal difensore non sa dire perché.
Così come non sa spiegare il motivo per cui prima di uscire ha “preso un coltello da cucina che era in casa”.
L’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per domani mattina.
“Siamo collaborativi ma non so se domani sarà in grado di fare ragionamenti”, spiega il suo difensore.
“Le risposte che oggi mi ha fornito nel nostro incontro in carcere non hanno nessuna logica o coerenza”, afferma.
“Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia”, dice il legale.
L’avvocato descrive i genitori del 31enne come “una famiglia distrutta che continua a chiedermi come stanno i feriti e che non si dà pace per quello che è successo”.
I messaggi choc di Salim El Koudri inviati all’Università di Modena
Salim El Koudri, il ragazzo di 31 anni che sabato ha investito diverse persone in un’area pedonale in pieno centro a Modena, ferendo 8 persone, di cui 4 in gravissime condizioni, si trova ora in carcere. Ora spunta una mail scritta dal ragazzo nel 2021 e indirizzata all’università della città emiliana, dove lui stesso si era laureato in Economia aziendale: “Dovete farmi lavorare come impiegato e non in culo al mondo. Ba****di cristiani di me**a. Voi e il vostro Gesù Cristo in croce, lo brucio”.
In merito alla vicenda, il ragazzo si era poi scusato, ma la mail in questione pare evidenziare che già in quell’anno potessero cominciare ad esserci i primi segnali di un possibile disagio psicologico. Salim el Koudri è nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ed ha avuto la cittadinanza italiana dal 27 settembre 2009, anno in cui era appena quattordicenne.
La sua famiglia è arrivata in Italia negli anni 90′ dal Marocco, trasferendosi poi a Ravarino, in provincia di Modena nel 2000. Il giovane ha frequentato la scuola primaria in questo paese e la scuola secondaria a Bomporto, poi il liceo a Modena e l’università nella stessa città.
Di Matilde Testa
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