Caso Minetti, Nordio: “Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta”
La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti
Caso Minetti, Nordio: “Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta”
La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti
Caso Minetti, Nordio: “Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta”
La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti
Ore 00.30
“Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci a E’ sempre cartabianca su Rete4, spiegando che “è una notizia che stiamo verificando”, che si riferisce “ai primi di marzo” e che “viene da una persona che era all’interno del ranch”. Parole che non passano inosservate, tanto che dopo pochi minuti il Guardasigilli chiama in trasmissione per smentire seccamente la versione del conduttore di Report. “Escludo nella maniera più assoluta di essere mai stato, non so, al ranch a casa… non so da dove escano queste cose inventate di sana pianta”, dice il ministro della Giustizia che al principio del collegamento telefonico sembra ancora quasi incredulo: “Stavo ascoltando un concerto, mi è stato riferito che avete detto che io sarei stato in Uruguay ospite di Cipriani e Minetti per perorare la causa della grazia, ma è vero?”, domanda Nordio.
Poi la replica, punto per punto: “Ai primi di marzo di quale anno? Ai primi di marzo di quest’anno ero qui, impegnato in campagna per il referendum… Sono stato in Uruguay e Argentina l’anno scorso o due anni fa” per una missione ufficiale. “Non sono mai stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, sono cose inventate di sana pianta. E’ un’ipotesi offensiva, c’è un limite a tutto, valuto le vie legali”, incalza Nordio.
“Posso capire tutto in politica, siamo abituati a una situazione infernale, ma -prosegue Nordio- c’è un limite a tutto: non esiste al mondo che possa essere fondata una rivelazione sul nulla, sulla base di non so quale testimone… figurarsi se io vado in un ranch, i miei spostamenti sono tutti ultradocumentati quando sono in veste ufficiale. C’è un limite a tutto, ma no a questo degrado morale e anche mediatico: il fatto stesso che una persona in televisione dica che sta verificando…”. “Io amico di Arrigo Cipriani? Ma neanche per idea, in 40 anni di lavoro a Venezia sarò andato nel suo ristorante una quindicina di volte, suo figlio non l’ho mai visto in vita mia, forse una volta 15 anni fa, mai visto la signora Minetti”, mette in chiaro il Guardasigilli
“La presidente Meloni ha detto che ha piena fiducia, ho tutti i documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato tutte le procedure” del caso.
ore 15.00
L’ufficio stampa del Quirinale ha comunicato che la presidenza della Repubblica ha inviato oggi una lettera al ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa a Nicole Minetti. “In riferimento – si legge – al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”.
La lettera del Quirinale, infatti, è partita a seguito delle notizie di stampa, secondo le quali emergerebbe una sussistenza di circostanze diversa rispetto a quelle rappresentate al presidente della Repubblica con la domanda di grazia. Nel caso in questione – si rileva – il procuratore generale di Milano e il ministro hanno motivato il loro parere favorevole alla grazia in quanto l’affidamento in prova della Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l’assistenza del figlio minorenne, sottoposto, per una grave patologia, a periodiche visite e a terapie specialistiche all’estero.
Intanto, Nicole Minetti ha dichiarato che “le informazioni diffuse sono prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare”, riferendosi agli articoli del Fatto Quotidiano e annunciando di aver dato mandato ai propri avvocati affinché “procedano con formale diffida nei confronti dei giornalisti e della testata dalla diffusione di ulteriori notizie false, diffamatorie e lesive”.
La Procura Generale di Milano: “Attivata l’Interpol”. Nordio a Palazzo Chigi incontra Mantovano
La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti “su fatti indicati gravissimi”. Secondo le informazioni, quelli riportati dall’inchiesta de “Il Fatto Quotidiano”.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha incontrato a Palazzo Chigi ha incontrato il segretario del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano.
Di Matilde Testa
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