Maldive, il recupero dei sub nella grotta: ritrovati i corpi dei quattro italiani ancora dispersi – IL VIDEO
Le operazioni di recupero dei sub finlandesi: “Li abbiamo trovati tutti e quattro”. L’ipotesi dell’effetto “Venturi” avanzata da Alfonso Bolognini
Maldive, il recupero dei sub nella grotta: ritrovati i corpi dei quattro italiani ancora dispersi – IL VIDEO
Le operazioni di recupero dei sub finlandesi: “Li abbiamo trovati tutti e quattro”. L’ipotesi dell’effetto “Venturi” avanzata da Alfonso Bolognini
Maldive, il recupero dei sub nella grotta: ritrovati i corpi dei quattro italiani ancora dispersi – IL VIDEO
Le operazioni di recupero dei sub finlandesi: “Li abbiamo trovati tutti e quattro”. L’ipotesi dell’effetto “Venturi” avanzata da Alfonso Bolognini
“Faremo la nostra parte per riportare i corpi alle famiglie. Sarà un’operazione complessa che richiederà il lavoro di decine di persone”. Con queste parole è stata descritta la delicata missione affrontata ieri dai tre speleosub finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist nella grotta di Dhekunu Kandu, nelle acque di Alimathaa, alle Maldive.
Entrati alle 8.30 del mattino, i sub sono rimasti immersi per circa tre ore, consapevoli che non si trattava di una normale operazione di recupero. Oltre i cunicoli stretti e le camere sommerse a più di cinquanta metri di profondità si trovavano infatti i quattro italiani scomparsi durante la crociera scientifica Duke of York: Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal e i ricercatori dell’Università di Genova Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.
Dopo tre ore di ricerca, il gruppo ha individuato i corpi in una zona remota della grotta, situata in un’estensione della seconda camera. La comunicazione ai colleghi in superficie è arrivata attraverso una semplice frase scritta su una lavagnetta: “We found all four” (“Li abbiamo trovati tutti e quattro”).
Secondo Dan Europe, l’organizzazione medico-scientifica internazionale che coordina la missione insieme alle autorità maldiviane e all’ambasciata italiana, vi sarebbero segnali evidenti di un tentativo di avanzare ulteriormente all’interno della grotta.
L’ipotesi di Alfonso Bolognini
Stando all’ipotesi formulata da Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, in una conversazione con Adnkronos, i quattro sub italiani non avrebbero improvvisato un’esplorazione delle grotte senza una preparazione specifica, considerata la loro elevata esperienza. “Persone altamente preparate”, sottolinea l’esperto, ricordando che Monica Montefalcone aveva alle spalle oltre 5.000 immersioni e numerosi brevetti specialistici.
La teoria avanzata è che il gruppo stesse effettuando un semplice sopralluogo osservativo, con l’intenzione di valutare l’ingresso delle cavità per una futura esplorazione. “Per quel livello di conoscenze non è pensabile andare a quelle profondità senza la necessaria preparazione per questo tipo di attività”, spiega Bolognini ad Adnkronos.
Secondo l’esperto, i sub potrebbero essere stati improvvisamente trascinati da una fortissima corrente generata dall’“effetto Venturi”, fenomeno provocato dalla particolare conformazione del sito subacqueo, caratterizzato da ingressi e uscite in grado di creare una potente forza di aspirazione. “Possono essere successe due cose: o sono stati risucchiati tutti insieme oppure uno è stato trascinato per primo e gli altri hanno tentato di soccorrerlo”, osserva.
Una volta all’interno della grotta, il gruppo potrebbe essersi ritrovato in un ambiente buio, con visibilità quasi nulla e in condizioni di forte disorientamento. “Probabilmente erano alla fine dell’immersione, dedicata alla barriera corallina, e le grotte non erano il loro obiettivo principale. Hanno deciso di avvicinarsi per osservare l’ingresso e sono stati risucchiati”, conclude Bolognini ad Adnkronos, definendo questa una ricostruzione che considera “piuttosto attendibile” sulla base degli elementi disponibili.
Di Bianca Rinaldi
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