Mattarella a sorpresa al Niguarda: visita ai feriti di Crans-Montana. “Dobbiamo ridare loro una vita piena”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto una visita a sorpresa ai giovani feriti di Crans-Montana che si trovano all’ospedale Niguarda di Milano
Mattarella a sorpresa al Niguarda: visita ai feriti di Crans-Montana. “Dobbiamo ridare loro una vita piena”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto una visita a sorpresa ai giovani feriti di Crans-Montana che si trovano all’ospedale Niguarda di Milano
Mattarella a sorpresa al Niguarda: visita ai feriti di Crans-Montana. “Dobbiamo ridare loro una vita piena”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto una visita a sorpresa ai giovani feriti di Crans-Montana che si trovano all’ospedale Niguarda di Milano
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina ha fatto una visita a sorpresa ai giovani feriti di Crans-Montana che si trovano all’ospedale Niguarda di Milano.
Parlando dei giovani, il presidente della Repubblica ha dichiarato: “Devono farcela”.
“Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena“, ha poi detto Mattarella ai genitori dei feriti.
Dopo aver incontrato i medici e i genitori, il presidente della Repubblica ha fatto un breve giro nel reparto.
“Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza“, ha affermato Mattarella rivolgendosi ai medici.
Mattarella visita i feriti di Crans-Montana. Le vittime dell’incendio di Capodanno, al momento, sono 41
Un mese dopo i fatti, la strage di Crans-Montana miete un’altra vittima. Un 18enne svizzero è deceduto all’ospedale di Zurigo a causa delle ferite riportate, portando così a 41 morti il bilancio del terribile incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation. Lo riferiscono le autorità giudiziarie locali.
Mentre continuano le indagini, sono state trasmesse dall’emittente francese Bfmtv le telefonate dei ragazzi ai soccorsi, effettuate la notte della tragedia. Ben 171 telefonate al 144, nell’arco di un’ora e mezza. Telefonate agli atti delle indagini. “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L’intero Constellation è bruciato”, si sente dire da una giovane voce. “Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un’ambulanza”, prosegue. Nella prima telefonata, registrata verso l’una di notte, si sente: “Vorrei che veniste perché c’è un’emergenza al Le Constellation”. Mentre grida di panico provengono da lontano, in francese, in un’altra telefonata si sente: “Per favore, signora, qui è Le Constellation a Crans-Montana , c’è un incendio, ci sono dei feriti”.
La Procura del Canton Vallese ha nel frattempo accolto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla Procura di Roma in relazione all’incendio dove sono morti anche sei giovani italiani. Lo ha annunciato una portavoce dell’Ufficio federale di giustizia Ingrid Ryser, l’autorità competente in materia, all’emittente Radio Srf. Concretamente, questo significa che le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte, ha spiegato.
Dato che tra le vittime ci sono anche cittadini italiani ”ha senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale”, ha spiegato Ryser. A metà febbraio è previsto un primo incontro tecnico tra le autorità penali dei due Paesi. L’Ufficio federale di giustizia sarà presente con l’obiettivo di ”chiarire i dettagli della collaborazione e coordinare le procedure”, ha precisato la portavoce.
di Filippo Messina
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