Non si faccia i moralisti con il diritto
| Cronaca
Ha scatenato molte polemiche l’assegnazione del riconoscimento della TopLegal Awards 2021 all’avvocato che ha assistito come consulente la Gkn Driveline Firenze, azienda che lo scorso luglio ha licenziato 422 dipendenti. La conclusione può essere una sola: la fine del diritto.
Non si faccia i moralisti con il diritto
Ha scatenato molte polemiche l’assegnazione del riconoscimento della TopLegal Awards 2021 all’avvocato che ha assistito come consulente la Gkn Driveline Firenze, azienda che lo scorso luglio ha licenziato 422 dipendenti. La conclusione può essere una sola: la fine del diritto.
| Cronaca
Non si faccia i moralisti con il diritto
Ha scatenato molte polemiche l’assegnazione del riconoscimento della TopLegal Awards 2021 all’avvocato che ha assistito come consulente la Gkn Driveline Firenze, azienda che lo scorso luglio ha licenziato 422 dipendenti. La conclusione può essere una sola: la fine del diritto.
| Cronaca
AUTORE: Massimiliano Lenzi
Una volta Marcello Marchesi, ironizzando sul gusto italiano per i premi, disse: «“La donna ideale” è stato conferito quest’anno ad Anita Garibaldi che, come risulta dal monumento al Gianicolo, va a cavallo, allatta il bambino e spara. Tutto contemporaneamente». Ancora oggi non esistono parole migliori per descrivere l’inutilità retorica dei premi, di cui in Italia facciamo uso in abbondanza. Sino al punto da avere le idee confuse, non sui premi ma sul diritto.
La vicenda è questa: l’avvocato che ha assistito, come consulente, la Gkn Driveline Firenze, l’azienda che lo scorso luglio ha inviato via email 422 lettere di licenziamento ai lavoratori, ha ricevuto il riconoscimento della TopLegal Awards 2021, un importante premio nel settore forense. Nel riceverlo ha manifestato tutta la propria contentezza, postando le ragioni del successo. Apriti cielo. Dalla politica, dai giornali e via discorrendo è stato un fioccare di indignazione e lezioni di morale.
Dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al sindaco di Firenze Dario Nardella, dal ministro del Lavoro Andrea Orlando al viceministro allo Sviluppo economico Alessandra Todde, tutti a manifestare il proprio disgusto o biasimo.
L’avvocato può aver sbagliato le parole di esultanza, per carità, ma a noi spaventa un’Italia dove si fa strada la convinzione che gli avvocati debbano difendere solo i buoni o i licenziati e non i cattivi o i datori che licenziano. Una visione che porta a un solo risultato: la fine del diritto.
di Massimiliano Lenzi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: Italia
Leggi anche
Bordighera, Beatrice (2 anni) “costretta a fumare una canna”
02 Giugno 2026
Ci sono nuovi – e sconvolgenti – dettagli riguardanti la morte della piccola Beatrice, la bambina…
Amendolara (Cosenza), bloccano le portiere e danno fuoco all’auto: all’interno muoiono 4 braccianti. L’unico sopravvissuto: “Sono vivo per miracolo”
02 Giugno 2026
Un video registrato da una telecamera di sicurezza ad Amendolara (Cosenza, Calabria) – diffuso dal…
Brianza, 20enne fermato per terrorismo
01 Giugno 2026
Zakaria Ben Haddi, giovane italiano di origine marocchina residente in Brianza, è stato fermato pe…
I ragazzi che ci fanno paura
01 Giugno 2026
Come commentare quei ragazzi, poco più che i bambini, che provano ad accoltellare, inseguire o pic…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.