Napoli, capitale dei guanti. L’antica arte vola a New York
| Economia
Tra i vicoli del rione Sanità di Napoli nasce la storia dei guanti più richiesti al mondo. Oggi, gli ultimi superstiti della tradizione portano l’eccellenza partenopea in America
Napoli, capitale dei guanti. L’antica arte vola a New York
Tra i vicoli del rione Sanità di Napoli nasce la storia dei guanti più richiesti al mondo. Oggi, gli ultimi superstiti della tradizione portano l’eccellenza partenopea in America
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Napoli, capitale dei guanti. L’antica arte vola a New York
Tra i vicoli del rione Sanità di Napoli nasce la storia dei guanti più richiesti al mondo. Oggi, gli ultimi superstiti della tradizione portano l’eccellenza partenopea in America
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AUTORE: Maria Francesca Troisi
Questa storia dei guantai più bravi al mondo comincia nel ventre di Napoli, e precisamente nell’unico quartiere sopravvissuto alla modernità: la Sanità. È infatti proprio quest’innata resilienza del rione a permettere la conservazione dell’antica arte, fiorita sotto la dinastia borbonica, che affermò Napoli come capitale della moda e dell’eleganza. Neanche l’Unità d’Italia arrestò quest’apoteosi, tant’è che negli anni ’30 un articolo in “Rassegna Economica” dimostrava come i guanti napoletani fossero i più richiesti al mondo.
Un bel paradosso pensare che dai vecchi scantinati e botteghe (formato famiglia) provenissero accessori così pregiati. Chi ideava il modello, chi tagliava, chi cuciva, chi rifiniva il prodotto, ognuno in uno specifico passaggio tra gli oltre venti per arrivare dal pellame al prodotto finito. L’artigianato locale, tuttavia, non conobbe solamente periodi floridi: il secondo dopoguerra segnò una vera e propria battuta d’arresto, per fattori economici e sociali, stroncando una possibile rinascita.
Eppure gli ultimi superstiti della secolare natura industriosa, sopravvissuti grazie alla qualità, tutt’oggi collaborano con le grandi case di moda come Vuitton o Dior. Insomma a Napoli la tradizione trova sempre il modo di trionfare, e perfino sconfinare oltreoceano, per mezzo di una mostra, inaugurata a Pozzuoli (Na), e ospitata nella sede della Ssip, tra i più antichi enti di ricerca del Paese. Fedele alla sua natura itinerante, l’esposizione, che riporta in vita il periodo d’oro dell’arte guantaria, sarà visitabile il 19 e 20 luglio nello spazio della fiera internazionale Lineapelle di New York. L’abilità dei sarti partenopei è ancora un’eccellenza mondiale, impariamo a sfruttarla.
Di Maria Francesca Troisi
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