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La settimana cortissima non potrà bastare

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La settimana di lavoro cortissima potrebbe essere sperimentata in Italia da Intesa Sanpaolo. Nulla di male, ma senza cambiare radicalmente la visione del lavoro, non potrà bastare.

La settimana cortissima non potrà bastare

La settimana di lavoro cortissima potrebbe essere sperimentata in Italia da Intesa Sanpaolo. Nulla di male, ma senza cambiare radicalmente la visione del lavoro, non potrà bastare.
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La settimana cortissima non potrà bastare

La settimana di lavoro cortissima potrebbe essere sperimentata in Italia da Intesa Sanpaolo. Nulla di male, ma senza cambiare radicalmente la visione del lavoro, non potrà bastare.
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Ne sentiamo parlare da diverso tempo, in genere per esperienze maturate nel Nord Europa. Questa volta la settimana cortissima potrebbe essere sperimentata in Italia e non da un’azienda di startupper, ma da una delle banche più grandi del Paese, Intesa Sanpaolo. Secondo il progetto presentato ai sindacati, si potrebbe arrivare a una settimana lavorativa di quattro giorni invece dei canonici cinque, articolati su nove ore quotidiane in luogo delle classiche otto. Senza decurtazione di stipendio e mirando alla tutela della produttività. In Italia, dati alla mano, non abbiamo il problema di lavorare troppo, ma di lavorare poco e soprattutto – aggiungiamo – non sempre in modo intelligente e produttivo. Pertanto, il tema della settimana cortissima può essere mediaticamente conveniente, ma in fin dei conti un modo come un altro per mirare a un robusto risparmio di costi vivi. Nulla di male, ma quello che sembra ancora mancare è la capacità di andare oltre la visione del lavoro novecentesco, stabilito da orari e metodologie più o meno rigide. Neppure la pandemia, con tutto il suo carico di shock e promesse, ha cambiato il quadro: il vero smart working, che nulla ha a che vedere con il lavoro da remoto se non nella parte organizzativa, resta al di là da venire. Il lavoro per obiettivi e risultati, in cui per sua natura sfumano le differenze fra dipendenti e autonomi, resta una chimera per buona parte dell’impianto produttivo italiano. Settimana cortissima sia, ma non potrà bastare. Di Marco Sallustro

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