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La Nazionale sbanca l’UEFA: prima in Europa anche per introiti

Con la vittoria di Euro2020 l’Italia spodesta il Portogallo nella classifica delle Nazionali più pagate di sempre. Quanto hanno guadagnato calciatori e club.

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Azzurri pigliatutto. La strabiliante vittoria della Nazionale non riempie solo i cuori dei tifosi ma anche le casse della FIGC che è arrivata a guadagnare la bellezza di 28,5 milioni, anche grazie alle 3 vittorie consecutive degli Azzurri nelle 3 partite del girone.

L’Italia è diventata la squadra ad aver incassato più soldi di premi UEFA nella storia dell’Europeo con un tesoretto di ben 99,25 milioni. Superato quindi anche il Portogallo, che si trovava al primo posto di questa ricca classifica, ora sotto di circa un milione, fermo a quota 98,2 milioni.

Quanto hanno guadagnato i calciatori con la vittoria di Euro2020

Di questa somma, una percentuale andrà dritta nei portafogli già gonfi dei calciatori: per loro 250 mila euro a testa (che sarebbero stati 200 mila in caso di secondo posto, 150 mila per la semifinale e 80 mila per i quarti), cifra che rappresenta il 20% degli incassi che arrivano dall’UEFA.

Una manna dal cielo se si pensa agli effetti devastanti che il Covid ha avuto sul mondo del calcio, messo in ginocchio dai mancati incassi. La pandemia, infatti, ha fatto perdere in un anno circa il 30% dei ricavi totali e, di conseguenza, i premi per le squadre che hanno partecipato a EURO2020, che si sono dovute dividere “solo” 331 milioni (-11% rispetto al montepremi previsto di 371 milioni). Negli Europei del 2016 la somma totale era stata di 301 milioni.

Non è solo la Nazionale a incassare, anche le singole squadre

Guadagnano, di conseguenza, anche i club, a titolo di “partecipazione agli utili” del torneo, sulla base del tempo in cui sono stati impegnati i loro calciatori con le rispettive Nazionali: circa 200 milioni da dividere tra i 624 calciatori convocati.

La vittoria ha fatto fare all’Italia un grosso balzo in avanti nel ranking FIFA, ora al quarto posto in classifica quando prima di cominciare l’Europeo era ferma alla settima posizione; mai così in alto dal 2013, quando gli Azzurri del commissario tecnico Cesare Prandelli raggiunsero la finale di Euro2012.

Sembrano lontani anni luce i tempi in cui l’Italia non si qualificò per i Mondiali in Russia e invece si parla solo di 3 anni fa, quando la Nazionale precipitò addirittura al 21esimo posto, il peggiore di sempre.

Gli Europei, gallina dalle uova d’oro anche per la TV

Anche le emittenti televisive ci hanno guadagnato tantissimo, raggiungendo cifre record. Con i suoi oltre 18 milioni di telespettatori, Rai 1 ha avuto il 73,7% di share con la partita Italia-Inghilterra, terzo match più seguito degli ultimi 10 anni.

Sky, la pay tv, è arrivata a quota due milioni e mezzo di telespettatori con il 9,9% di share.

Unendo le cifre, significa che più di 20 milioni di tifosi erano incollati alla tv a seguire la finalissima.

Da non dimenticare il merchandising: le magliette e tutti i vari gadget degli Azzurri che verranno venduti in tutto il mondo.

Le quotazioni dei calciatori di Euro2020 schizzate alle stelle

Il valore di mercato dei calciatori naturalmente è aumentato notevolmente. È estate ed è tempo, infatti, di calciomercato.

Giocatori come Pessina, Locatelli, Berardi, Chiesa e Di Lorenzo, ad esempio, in aria di cambiamenti di maglia verrebbero pagati sicuramente di più rispetto a prima grazie anche alle loro sublimi performance. Ottima notizia anche per club e procuratori.

In appena 3 anni, l’Italia è riuscita a fare un piccolo miracolo e quello 0-0 a San Siro contro la Svezia è ormai un brutto ricordo.

 

di Filippo Messina

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