L’eterna storia della Rai
| Politica
Cambiano gli equilibri politici e i nuovi vincitori cambiano vertici e presenze nella televisione di Stato – la Rai – così come fecero i loro predecessori. Poi non cambia nulla
L’eterna storia della Rai
Cambiano gli equilibri politici e i nuovi vincitori cambiano vertici e presenze nella televisione di Stato – la Rai – così come fecero i loro predecessori. Poi non cambia nulla
| Politica
L’eterna storia della Rai
Cambiano gli equilibri politici e i nuovi vincitori cambiano vertici e presenze nella televisione di Stato – la Rai – così come fecero i loro predecessori. Poi non cambia nulla
| Politica
AUTORE: Sofia Cifarelli
Vabbè, è sempre la stessa storia: cambiano gli equilibri politici e i nuovi vincitori cambiano vertici e presenze nella televisione di Stato – la Rai – così come fecero i loro predecessori e come fecero loro stessi prima che i predecessori vincessero. Poi non cambia nulla.
In questa roba, che sarebbe d’interesse pari a zero, se non fosse che ci tocca pagarla e che sarebbe bene smantellarla, anche perché i posti da lottizzare sono talmente tanti che i lottizzatori si trovano in difficoltà per mancanza di truppe, passando al riciclo dei transfughi, in questa roba ci sono alcune cose davvero curiose.
Quella comica riguarda i comici, che per lo più sono classificati de sinistra, ma in realtà sono irridenti i politici in generale. Se la destra lottizzasse pensando alla costruzione del consenso per sé dovrebbe arruolare tutti i comici de sinistra, che fanno ridere di più di quei pochi che si dicono di destra, perché perculano i politici de sinistra. Prego rivedere i tormentoni che portarono male alla credibilità di Prodi o Rutelli, per non dire del sadismo verso D’Alema.
Quella meno comica è che si agisce oggi come se la Rai fosse quella di Bernabei d’allora, dimostrando che a destra s’allocano quelli che meno hanno compreso il sovvertimento berlusconiano. I telegiornalisti che blandiscono i potenti sono tanti, ma piacciono soltanto alle rispettive tifoserie. Agli altri non gliene importa niente. Il che può misurarsi nei sempre più calanti indici d’ascolto.
di Sofia Cifarelli
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Briciola, la mascotte che va in pensione
02 Giugno 2026
C’è un piccolo grande addio che ha emozionato la parata del 2 giugno: quello di Briciola, la stori…
Festa della Repubblica 2026: folla ai Fori Imperiali e celebrazioni per gli 80 anni
02 Giugno 2026
La Festa della Repubblica del 2 giugno 2026 ha richiamato a Roma una grande partecipazione di pubb…
2 Giugno, Mattarella: “La Costituzione è la nostra casa comune”. Meloni: “Orgogliosi e riconoscenti”
02 Giugno 2026
Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorg…
2 Giugno, Mattarella rende omaggio al Milite Ignoto
02 Giugno 2026
Si è conclusa la prima e più solenne fase delle celebrazioni del 2 giugno, l’80° anniversario dell…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.