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Trentini, Groenlandia e baby gang: la conferenza stampa di Meloni

È durata circa tre ore la conferenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha risposto nell’aula dei gruppi parlamentari alla Camera alle 40 domande dei circa 150 giornalisti accreditati. Tanti i temi affrontati

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È durata circa tre ore la conferenza fiume della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Meloni ha risposto nell’aula dei gruppi parlamentari alla Camera alle 40 domande dei circa 150 giornalisti accreditati. Tanti i temi caldi affrontati, a partire dalla sorte di Alberto Trentini. “Il governo si occupa di questa vicenda quotidianamente, come sappiamo Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda finché la signora Armanda non potrà abbracciare suo figlio: capisco il suo dolore, è doloroso anche per me non poter dare risposte”.

La presidente Meloni ha poi dichiarato di non credere a un’azione militare degli Usa nei confronti della Groenlandia: “’Non ho cambiato idea in merito. Non converrebbe a nessuno, nemmeno agli Usa. Allo stato l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo sulla Groenlandia è stato escluso”.

Ha aggiunto che “gli Usa con metodi, diciamo, molto assertivi stia soprattutto ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia. E in generale dell’area artica per i suoi interessi per la sua sicurezza. Si tratta di una zona, di un’area nella quale -come si sa- agiscono molti attori stranieri. E io continuo a credere che il messaggio dell’amministrazione Trump sia quello che gli Usa non accetteranno ingerenze eccessive”.

Politica estera ancora al centro della conferenza di inizio anno con il conflitto russo-ucraino. Meloni ha ribadito la necessità di rimanere al fianco dell’Ucraina per garantire la pace, ma ha escluso l’invio di soldati italiani. “Ad oggi io non considero necessario” ha detto. “Anche perché quante sono le truppe che noi dovremmo mandare in Ucraina per essere efficaci sul piano della deterrenza, a fronte di un esercito che ha un circa un milione e mezzo di persone in Russia?”.

Per quanto riguarda la politica interna, la presidente Meloni ha rivendicato quanto fatto dal governo sul tema sicurezza, affermando però che va fatto ancora di più. E ha annunciato un nuovo provvedimento per arginare il fenomeno delle baby gang. “Il fenomeno delle gang giovanili e il fenomeno dei maranza continua a imperversare. Stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico su questo tema, verrà presentato nei prossimi Cdm. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli atti di violenza sono commessi più con armi da taglio che con armi da fuoco. Penso che vada vietato il porto, con una aggravante nel caso di persone travisate”.

Sulla tragedia di Crans-Montana, Meloni ha affermato che non si è trattato di una disgrazia. E che il governo farà tutto il possibile per fare avere la verità alle famiglie delle vittime. Per le quali, nel pomeriggio di oggi a via Del Corso, è in programma una messa a cui dovrebbe prendere parte la stessa presidente del Consiglio. “Quello che è successo a Crans-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite”.

di Giacomo Chiuchiolo

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