La bella gioventù di cui si parla poco
| Società
La Giornata mondiale della Gioventù è l’occasione per ricordare una gioventù che merita di essere raccontata come quella che, ogni giorno, campeggia nella pagine di cronaca nera
La bella gioventù di cui si parla poco
La Giornata mondiale della Gioventù è l’occasione per ricordare una gioventù che merita di essere raccontata come quella che, ogni giorno, campeggia nella pagine di cronaca nera
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La bella gioventù di cui si parla poco
La Giornata mondiale della Gioventù è l’occasione per ricordare una gioventù che merita di essere raccontata come quella che, ogni giorno, campeggia nella pagine di cronaca nera
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AUTORE: Ilaria Cuzzolin
Papa Francesco è atterrato a Lisbona per raggiungere un esercito di giovani provenienti da tutto il mondo armato di sorrisi e preghiere in occasione della Giornata mondiale della Gioventù. Tra questi ci sono anche 65mila ragazzi italiani, l’equivalente di una città come Viterbo o Teramo, partiti alla volta del Portogallo non solo per incontrare il Santo Padre ma anche altri giovani accomunati dalla stessa fede.
In un momento in cui si fa un gran parlare di assenza di valori, vedere tanto entusiasmo nelle facce pulite di questi ragazzi è un gran bel vedere, che fa bene all’anima e aiuta ad avere fiducia nel futuro. Non c’è giorno in cui i giornali non raccontino di crimini commessi da giovanissimi, a volte nemmeno maggiorenni, che si macchiano di atrocità come stupri, rapine di gruppo, omicidi. L’ultimo a Cologno Monzese, un femminicidio, in cui una 20enne ha perso la vita per mano di un suo coetaneo.
Molti sono convinti che i giovani di oggi siano solo Tik Tok, alcol e discoteche quando invece, là fuori, ci sono migliaia di bravi ragazzi che si dedicano agli altri, guidati da una responsabilità fuori dal comune. Molti dedicano il loro tempo libero ai più fragili, altri fanno i volontari negli oratori quando le scuole chiudono e senza i quali le famiglie non saprebbero dove sbattere la testa. Anche della Chiesa, così come dei giovani, si tende a parlare sempre male, più di quel che meriterebbe. Ci si perde nei soliti luoghi comuni come la pedofilia, le ricchezze che circondano il Vaticano e altri temi che campeggiano sulle prime pagine, quando però ci sono tanti altri aspetti che meriterebbero di essere messi in luce con altrettanta dovizia di particolari.
La verità è che senza l’aiuto della Chiesa molte persone non riuscirebbero ad arrivare alla fine del mese. I pacchi alimentari della Caritas, distribuiti ogni giorno a migliaia da una rete di mani volenterose che nulla chiedono in cambio, sono solo una piccola grande azione straordinaria di cui visivamente ci accorgiamo sotto Natale, quando i tg si ricordano di fare visita ai punti di raccolta per mostrare che ci sono anche loro, i poveri.
Noi oggi, per una volta, vogliamo ricordare che sì, ci sono anche loro, i tanti ragazzi di cui andare orgogliosi e le innumerevoli attività di sostentamento e aggregazione che la Chiesa mette in campo.
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