La ciccia
| Società
Mangio quello che mi pare. E, salvo che non sia velenoso, non accetto che il governo del mio Paese debba stabilire cosa possa o non possa mangiare
La ciccia
Mangio quello che mi pare. E, salvo che non sia velenoso, non accetto che il governo del mio Paese debba stabilire cosa possa o non possa mangiare
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La ciccia
Mangio quello che mi pare. E, salvo che non sia velenoso, non accetto che il governo del mio Paese debba stabilire cosa possa o non possa mangiare
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AUTORE: Gaia Cenol
Già passammo dal «Volete voi mangiare insetti?», degenerato in «Vogliono farci mangiare gli insetti!». Perché il “noi” del populismo è sempre un vittimismo sopraffatto dall’altrui brama di denaro. Sicché “noi” saremmo scemi. Ora si è passati a «Volete voi mangiare carne sintetica?». Giammai, deve rispondere il coro del “noi” assediato da un “loro” multinazionale.
A parte il fatto che giusto ieri pubblicavamo un pezzo sul sangue artificiale, che sarebbe utilissima cosa, sicché la ciccia che ne risulterebbe insanguata – ovvero la nostra – sarebbe repellente, a parte che siamo fra i dementi che proibiscono la coltivazione di mais Ogm ma lo importiamo per gli allevamenti (sicché poi lo deglutiamo a intelligenza zero, impoverendoci di quattrini e competenze), a parte ciò la cosa vitale è: mangio quello che mi pare. E, salvo che non sia velenoso, non accetto che il governo del mio Paese debba stabilire cosa possa o non possa mangiare.
L’etichetta chiarisca il contenuto, il resto è libera masticazione.
Gaia Cenol
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- Tag: Evidenza
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