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Angelina Mango

Sanremo 2024, Angelina Mango: “Cantare “La Rondine” era l’unica cosa giusta che sentivo nel mio cuore”

Tra le più attese all’esordio all’Ariston c’era sicuramente Angelina Mango, sul palco e in gara con la sua “La noia”
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Sanremo 2024, Angelina Mango: “Cantare “La Rondine” era l’unica cosa giusta che sentivo nel mio cuore”

Tra le più attese all’esordio all’Ariston c’era sicuramente Angelina Mango, sul palco e in gara con la sua “La noia”
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Sanremo 2024, Angelina Mango: “Cantare “La Rondine” era l’unica cosa giusta che sentivo nel mio cuore”

Tra le più attese all’esordio all’Ariston c’era sicuramente Angelina Mango, sul palco e in gara con la sua “La noia”
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Tra le più attese all’esordio all’Ariston c’era sicuramente Angelina Mango, sul palco e in gara con la sua “La noia”
Da Sanremo – Tra le più attese all’esordio all’Ariston c’era sicuramente Angelina Mango, sul palco e in gara con la sua “La noia”. In conferenza stampa ha raccontato le sensazioni all’indomani della prima serata, raccontando com’è nata la canzone, scritta insieme a Madame: “Madame è come se avesse dentro di sé 80 anni. La canzone è nata in una sessione in studio, non per Sanremo ma dall’incontro. Ho sempre cercato la condivisone nella musica e le collaborazioni perché credo di poter imparare tantissimo essendo all’inizio. Ci siamo conosciute in studio e di lei mi ha colpito la sua anima, molto forte. Era essenziale trovarsi d’accordo. Spero in altre collaborazioni”. Che cosa racconta “La Noia”? “È molto facile vedere le cose negative nella vita, meno facile vedere le cose belle. Mi sono un pò allenata nel farlo e sto provando a tenerlo a mente. La noia parla anche di questo”. Sull’esperienza all’Ariston con l’orchestra: “Sono sempre stata abituata a suonare con dei musicisti, ho iniziato a suonare con la band a 12 anni. Per me era qualcosa che mi spaventava perché pensavo di esser da sola all’Ariston, ma mi sbagliavo: sono circondata da grandissimi professionisti. Sembriamo una super band! Oltre all’onore è stato molto divertente, ieri sul palco li andavo a cercare!” Sulla possibilità di cambiare stile musicale in futuro: “Non è un obiettivo sperimentare altri generi, ma la musica è uno spazio libero. Tutte le cose che ho scritto finora pensavo che forse mancava un nesso. Ma non è vero, perché il nesso sono io: non escludo di cambiare un giorno”. “La scelta di venerdì – di portare La Rondine alla serata delle cover – è stata molto pensata e difficile. Soprattuto in questo momento cerco di esser super rispettosa e di entrare sul palco in punta di piedi. Ci ho pensato molto ma era l’unica cosa che sentivo giusta nel mio cuore”. “Penso di essere cambiata dalla ragazzina adolescente tendenzialmente triste che ero” – ha continuato – “Sono tornata la bambina super energica, grata e curiosa di un tempo. Da bambina ero sicura di essere una cantautrice, fin dai miei tre anni. Poi ho avuto mille dubbi, ma ora che mi riconoscete come tale mi sento al mio posto. Mia mamma mi ha detto “Tu sul palco sei a casa tua, goditela””. di Federico Arduini

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