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Rose Villain

Sanremo 2024, Rose Villain: “Volevo far vedere entrambi i miei lati, vivo di contrasti”

Prima ospite della Sala Stampa Lucio Dalla è Rose Villain, che ha raccontato le sue sensazioni all’indomani dell’esordio all’Ariston tra i big
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Sanremo 2024, Rose Villain: “Volevo far vedere entrambi i miei lati, vivo di contrasti”

Prima ospite della Sala Stampa Lucio Dalla è Rose Villain, che ha raccontato le sue sensazioni all’indomani dell’esordio all’Ariston tra i big
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Sanremo 2024, Rose Villain: “Volevo far vedere entrambi i miei lati, vivo di contrasti”

Prima ospite della Sala Stampa Lucio Dalla è Rose Villain, che ha raccontato le sue sensazioni all’indomani dell’esordio all’Ariston tra i big
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Prima ospite della Sala Stampa Lucio Dalla è Rose Villain, che ha raccontato le sue sensazioni all’indomani dell’esordio all’Ariston tra i big

Da Sanremo – Prima ospite della Sala Stampa Lucio Dalla è Rose Villain, che ha raccontato le sue sensazioni all’indomani dell’esordio all’Ariston tra i big

“Volevo portare le mie due anime sul palco,” – ha raccontato Rose – “dovevo mettere anche un pò di urban. Un brano importante per me, è stata una gioia incredibile”. A chi gli chiedeva come mai abbia scelto di tornare in Italia, dopo un inizio carriera e una vita negli Stati Uniti, ha risposto: “Negli ultimi anni ho visto una grandissima apertura in Italia su generi musicali diversi, ho sempre cercato molto l’hip hop. Sentivo che l’Italia non fosse ancora pronta per un pop un pò sperimentale. ma negli ultimi anni grazie alla musica urban c’è stata un’apertura mentale e musicale. Ho sentito un pò la chiamata: posso fare musica in Italia, esser capita e farlo con gioia”.

Perché l’amore fa così male, coma canta nel tuo testo? “Qualsiasi sentimento così grandioso fa paura. Io sono una persona che ama fortissimo, tutto quello che faccio lo faccio con passione. Anche l’amore per la musica e la famiglia, mi dò tantissimo. Quando ti metti così in mano ad un’altra persona c’è un rischio grosso… la paura sta in questo”.

Nel brano ci sono due mondi, sensualità e universo urban, voce e flow: “Per me è più facile cantare, la parte melodica, ampia è la cosa che mi viene più facile vocalmente, piuttosto che cantare stilisticamente con il flow o rap. In studio è più facile ma sul palco preferisco “cantare””.

Sul duetto con Nannini: “Non sono intimidita a cantare a fianco di Gianna Nannini ma sono molto emozionata, mi viene il magone. Siamo due donne che sanno cosa vogliamo. Con lei crollo, vedrete una parte più emotiva di me”.

Sul nuovo disco in uscita l’8 marzo “Radio Sakura” anticipa: “Un disco intimo, crudo, con tanta nostalgia ma un pò più up del primo, luminoso. Ne è un seguito del primo, c’è tanta esplorazione e ricerca. Si è scritto da solo. Il secondo figlio si dice sia più semplice, è stato così: in una baleno! E per me è la musica più bella che io abbia mai fatto”.

di Federico Arduini

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