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Jacobs è un grande anche da fermo

Cortesia e disponibilità con tutti i nuovi fan.

Sabaudia, da quasi trent’anni il mio buen retiro, è un luogo di incontri e negli ultimi giorni quello più suggestivo è stato con Marcell Jacobs, che ho potuto apprezzare da fermo dopo aver provato grande ammirazione, come tutti, nel vederlo correre e diventare il primo campionissimo italiano delle due più importanti specialità olimpiche.

Gli era stato riferito che sono stato un ‘uomo delle Istituzioni’ e si è sentito rassicurato anche dalla nostra comune origine veneta. Nelle nostre chiacchierate ho potuto apprezzarne lo stile, la sobrietà e l’understatement. Sono stato anche attento a tutelare un poco la sua privacy rispetto ai giornalisti e ai paparazzi che erano lì presenti, perché mi ha detto di volere preservare la sua immagine e dosare le sue uscite pubbliche, essendo consapevole di aver raggiunto i grandi successi anche grazie al fatto di essere un atleta della polizia di Stato.

Gli ho chiesto se aveva prestato attenzione nella scelta del suo agente e mi ha risposto di essere tranquillo su questo, così come di sentirsi supportato da uno staff davvero esperto e affidabile. Mi ha rivelato poi che la sua dieta si basa essenzialmente su carboidrati, un po’ di carne o pesce e vitamine ma che questa cambia in funzione delle fasi di più o meno intenso allenamento o di preparazione alle competizioni (come ormai noto, non correrà più quest’anno e intende prepararsi con grande cura per i Mondiali di atletica del 2022).

L’ho trovato molto maturo per essere un ragazzo di ventisei anni. Molto affettuoso e capace di far giocare i suoi splendidi bimbi di due anni e dieci mesi nonché legatissimo e solidale con la compagna. Mi ha soprattutto colpito che un campione ormai noto in tutto il mondo e con potenzialità enormi accettasse con grande disponibilità e pazienza tutte le richieste di foto, di selfie o di autografi che gli giungevano in spiaggia da ragazze, ragazzi, bambini, attempate signore o signori. Così come ha accettato volentieri l’invito a pranzo di Francesco Totti che ci teneva a conoscerlo e che da molti anni passa l’estate a Sabaudia.

Jacobs si è dimostrato aperto e gentile anche nei confronti di qualche imprenditore del generone romano che si era ‘infilato’ al pranzo in quanto tifoso della Roma e del grande capitano. Per me, che sono un po’ patriota (come direbbe Cossiga) e innamorato del mio Paese – nonostante sia molto critico verso una certa classe politica e buona parte delle classi dirigenti – è stato un grande piacere incontrare questo ragazzo-uomo maturo che ha onorato l’Italia e che anche da fermo dimostra grandi doti.

 

di Luigi Tivelli

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