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L’irresistibile ascesa degli eBook

Facili, economici, leggeri e comunque in Italia si legge troppo poco.

È una scelta funzionale ma anche tattile, una scelta fra il reale e il cosiddetto ‘virtuale’. Per molti è una scelta esistenziale. Stiamo parlando della sfida fra libri ed eBook. Partendo dai secondi, nel mondo ci sono 458milatitoli (2019) e sono oltre un miliardo i loro affezionati lettori (2021), concentrati nei Paesi più digitalizzati, con un boom previsto in Asia, dove l’anno scorso i loro maggiori acquirenti sono stati i cinesi (25% della popolazione), seguiti da americani, inglesi e giapponesi.

Su Amazon i cinque generi più venduti in formato digitale sono “spiritualità e religioni”, “biografie e memorie”, “business e denaro”, “autoaiuto (self-help)”, “cucina, cibo e vino”. Sempre nel 2020, col prevedibile, causa lockdown, incremento mondiale della lettura (quella del nostro Paese è fra le più basse d’Europa), gli italiani (15-74 anni)che hanno affermato di aver letto almeno un libro (anche solo in parte, sic), compresi ebook e audiolibri, sono stati il 61%: di questi il 40% ha letto eBook, il 46% libri di carta e il restante 14% libri su entrambi i supporti (lettori ‘ibridi’). Solo un anno prima i lettori digitali erano stati il 32%, i cartacei il 51% mentre gli ‘ibridi’ il 17%.

Gli editori di tutto il mondo puntano proprio su questi ultimi. Nel Regno Unito, un’indagine della National Literacy Survey ha rilevato che i bambini che leggono storie su eBook e su carta stampata hanno maggiori probabilità di avere un vocabolario superiore alla media rispetto a quelli che leggono solo libri stampati. Montagne di ricerche analizzano i pro e i contro fra le due modalità di lettura. Dalla parte dei libri stampati si schierano il profumo della carta e l’incomparabile bellezza delle illustrazioni, il poter collezionarli, tenere in mano, mostrarli, prestarli (quasi mai vengono restituiti…), annotarli e il non aver bisogno di una presa elettrica. A favore degli eBook abbiamo invece lettura con una mano, estratti corposi prima dell’acquisto, ingrandimento dei caratteri, dizionari incorporati, ascolto per non vedenti, accesso (immediato) a migliaia di titoli caricabili su un lettore di pochi etti, basso costo (in Italia il prezzo medio è di 6,53euro a titolo), poter sottolineare e annotare con un dito, batteria carica per settimane e infine lo schermo dell’e-reader che simulala carta (l’e-paper usa la luce ambientale, non è retroilluminato e quindi non affaticagli occhi). Quest’ultimo costa dagli 80 agli oltre 230 euro (fra i modelli più noti Amazon, Kindle, Kobo, PocketBook, Sony, Tolino, Xiaomi).

Nella gara fra libri di carta ed eBook si inserisce da poche settimane la startup greca AmphiLab che propone un eBookibrido (il progetto si chiama “bitBook” ed è finanziato dall’Ue): una potenziale evoluzione della specie, che unisce il libro di carta a quello digitale. Infine, gli eBook sono il supporto ideale per gli scrittori che vogliano essere editori di sé stessi (self-publishing). Ma questa, al solito, è un’altra storia.

di Edoardo Fleischner

 

 

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